Gela: Prg entro il 2016. Anche un Ufficio di Piano e bando per aree degradate

Gela potrebbe avere il suo  Piano regolatore Generale, inseguito da anni nel 2016. Tra osservazioni e opposizioni, poi controdedotte dallo Studio Urbani, la fase del procedimento, inerente la ripubblicazione dello strumento urbanistico potrebbe concludersi ragionevolmente entro il prossimo mese di marzo. In questo modo, nella primavera del 2016 gli atti verranno trasmessi alla Regione Siciliana per l’istruttoria e l’acquisizione del parere del Comitato Regionale Urbanistica. Solo dopo potrebbe arrivare il decreto assessoriale di approvazione. Sono i tempi scanditi dal dirigente del Settore Urbanistica Emanuele Tuccio, nel corso dell’incontro voluto dall’amministrazione comunale con gli ordini professionalie i tecnici cittadini. architetti, ingegneri, geometri e agronomi.  Un incontro per fare il punto sull’iter di approvazione, in vista di una scadenza dei termini che diventa sempre più vicina. Il rischio da evitare è che il Prg adottato con delibera dal commissario ad Acta, in sostituzione del consiglio comunale cinque anni fa , 14 giugno del 2010, che lo strumento urbano sia la solita storia infinita. 
“E’ un Piano che, malgrado i tempi lunghissimi e numerosi elementi non condivisibili, – ha commentato l’assessore comunale all’Urbanistica, Francesco Salinitro – noi vogliamo portare avanti, affiancandolo con delle attività che poi consentano all’amministrazione di rispondere, a ragion veduta, alle richieste di concessione edilizia, dopo che il Prg sarà approvato”. 
“Ci sono parti di questo piano che alla Giunta non piacciono, però in considerazione dei soldi che si sono spesi e della grande attesa da decenni,  è giusto portarlo in conclusione.  Abbiamo  verificato la correttezza dei documenti, con uno metodo univoco, in modo tale da essere sicuri che la presentazione del Prg, questa volta sia stata fatta secondo ciò che prevedono le norme”, ha detto il sindaco Domenico Messinese. 
Tra le perplessità emerse più duramente, molte riguardano le zone agricole. “Nella Valutazione Ambientale Strategica – ha spiegato Piero Lo Nigro, presidente dell’Ordine provinciale degli Agronomi di Caltanissetta – sono posti dei divieti alla realizzazione di nuovi impianti serricoli e di nuovi pozzi, che assieme a nuovi indici edificatori del lotto minimo paralizzano lo sviluppo economico di una grande industria chiamata ‘agricoltura’”. 
All’incontro di oggi hanno preso, oltre al sindaco, anche  quasi tutti gli assessori comunali. “Un ottimo esempio di collaborazione con i nostri professionisti – ha commentato il primo cittadino – con i quali ci siamo dati appuntamento anche per altri confronti in vista di un nuovo parco progetti e di un bando nazionale per le aree degradate”.
L’amministrazione provvederà a costituire un Uffico di Piano, con una data base di qullo che è il territorio da aggiornare costantemente. 
 

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