Gela: quattro arresti e cinque denunce

Quattro arresti e cinque denunce. Questo il risultato dall’attività di controllo del territorio svolto questa settimana dagli uomini del Commissariato di Gela.

Arrestato Alberto Cammarata, gelese di 47 anni, poichè ritenuto responsabile dei reato di concorso e associazione mafiosa commesso a Gela nel 1999. L’uomo dovrà scontare 1 anno e 4 mesi reclusione. Francesco Di Pietro di 34 anni, è stato tratto in arresto in ottemperanza all’Ordine di Esecuzione per espiazione di pena detentiva in regime di detenzione domiciliare, emesso dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Gela. L’uomo dovrà espiare 3 mesi 3 e 1 giorno di detenzione, poichè ritenuto responsabile dei reati di ricettazione e detenzione abusiva di armi, commessi in Gela nel 2015. I due gelesi diciassetteni sono stati tratti in arresto in ottemperanza all’Ordinanza di applicazione della Custodia Cautelare in Carcere, emessa dal Tribunale per i Minorenni di Caltanissetta. I due minorenni devono espiare 30 giorni di reclusione, per le violazioni delle prescrizioni imposte dal GIP nell’ambito dell’Operazione di P.G. “Praesidium” che li ha visti coinvolti.

Denunciato il rumeno trentenne M. M. C., Rumeno per ricettazione. Denuncia per il gelese ventenne T. P. per minacce. . A. I., nato di 27 anni e J. R., di 21 entrambi nigeriani , sono stati deferiti all’Autorità giudiziaria per furto di energia elettrica. S. M., di 42 anni , è stato deferito all’A.G., poichè resosi responsabile de reati di bracconaggio di volatili. B. A., gelese classe di 49 anni , e B. L., gelese di 48 anni, sono stati deferiti all’A.G. per millantato credito, oltraggio e resistenza a Pubblico Ufficiale e minaccia.

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