Gela: raffiche di multe con lo “street control”, ma sono contestabili? Interrogazione di Siragusa e Bennici

Da quando la Polizia Municipale di Gela ha adottato il sistema dello ‘Street Control’, effettuato in strade cittadine ove il fenomeno dei veicoli parcheggiati in doppia fila è ritenuto più frequente, sono state elevate parecchie  sanzioni, anche senza accertamento della assenza del presunto “trasgressore”, nelle vicinanze.  Sulla questione i consiglieri comunali di Polo Civico Popolare hanno presentato una interrogazione, al sindaco Domenico Messinese a cui chiedono quante siano  le multe elevate fino ad oggi tramite il nuovo strumento di rilevazione, dove siano state rilevate le violazioni ed in quali fasce orarie;  quanti agenti di Polizia Municipale  siano  destinati giornalmente a tale servizio. Inoltre i due consiglieri chiedono quanti siano ad oggi le apparecchiature in dotazione e se siano state  preventivamente omologate dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Inoltre è stato chiesto se l’amministrazione abbia valutato l’opportunità di utilizzare il sistema di rilevamento Street Control solo su particolari strade che, per peculiari motivi, presentano spesso fenomeni di sosta selvaggia,  e in tal caso, quali strade siano state individuate. L’interrogazione parte dal presupposto che  l’articolo 201 del  nuovo Codice della Strada   stabilisca  che, le violazioni al divieto di sosta possono dar luogo alla contestazione non immediata nel caso di accertamento in assenza del trasgressore e del proprietario del veicolo.

Infatti i sistemi di videosorveglianza, mentre possono essere idonei a dimostrare l’avvenuta violazione, non risultano tuttavia idonei a dimostrare l’assenza del trasgressore e del proprietario del veicolo, circostanza che può essere accertata solo dall’intervento diretto degli organi di polizia e pertanto, non risulterebbe giustificata la contestazione non immediata.

I due consiglieri a tal proposito chiedono se il Comune di Gela  abbia  valutato quanto disposto dall’art. 201, del  Codice della Strada, proprio nel punto in cui si prevede che gli Agenti accertatori possono prescindere dalla contestazione immediata dell’infrazione, solo nel caso di «accertamento della violazione in assenza del trasgressore e del proprietario del veicolo»,  e se abbia dato disposizione agli Agenti di Polizia Municipale che utilizzano lo «Street Control» di procedere in ogni caso, personalmente e direttamente al concreto accertamento della presenza fisica del conducente e/o del proprietario del veicolo nelle immediate vicinanze dello stesso.

Tutto ciò al al fine di evitare contenziosi che esporrebbero l’ente ad  ulteriore aggravio di spese alle casse comunali. I due consiglierei vogliono sapere se l’Amministrazione, prima di rendere operativo il sistema di «Street Control», abbia  proceduto ad una preventiva verifica del corretto posizionamento, dei segnali stradali di divieto di sosta e di fermata.