Gela ricca di tesori archeologici. Ritrovamenti durante la sostituzione della rete idrica

Numerosi sono stati i ritrovamenti archeologici, durante le operazioni di scavo effettuate da Caltaqua per la sostituzione della rete idrica di Gela. In via Francesco Crispi sono venuti alla luce un sepolcreto età arcaica con tre tombe e un Repulisti; in via Legnano un lembo di strada acciottolata; in via Polizelo una  necropoli di età classica con tre tombe; in via Polieno una necropoli di età classica con due tombe; in via Rieti una necropoli di età classica con quattro tombe; ritrovamenti sporadici in varie vie. “La realizzazione di una struttura essenziale per Gela si è trasformata in una grande opportunità per consentire agli archeologi e studiosi di riscrivere la storia millenaria di questa parte della Sicilia”.  Ha comunicato Caltaqua
 “Grazie all’impegno della Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Caltanissetta e alla preziosa collaborazione di Caltaqua S.p.A. – ha spiegato il dott. Gianluca Calà, specialista in beni archeologici e collaboratore esterno della stessa Soprintendenza di Caltanissetta – sarà possibile accrescere le conoscenze dell’antica topografia gelese e arricchire ulteriormente il patrimonio culturale della città. La costante presenza degli archeologi in tutti i fronti di scavo delle varie aree urbane, consente di realizzare le fondamentali infrastrutture nel massimo rispetto del patrimonio archeologico, normalmente indisponibile, ma che viene messo in luce grazie agli scavi effettuati per la sostituzione della rete idrica effettuati da Caltaqua S.p.A. che rappresenta una Società di servizi moderna e proiettata nel futuro, fortemente impegnata nel presente e con un grande rispetto per il passato”. I lavori di sostituzione della rete idrica vetusta, arrivati alla seconda fase, sono stati finanziati con i Fonsi Pon Fesr. La sorveglianza archeologica è stata affidata al dott. dott.  Angelo Mondo, alla  dott. ssa Ivana Vacirca,  alla  dott.ssa Alice Bifarella e alla dott.ssa  dottoressa Marina Congiu, quest’ultima autore delle recenti scoperte e di vari saggi stratigrafici di recupero. 
 

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