Gela, rissa tra immigrati. Fratelli d’Italia: chiudere i centri di accoglienza

Dopo la violenta lite che si è perpetrata la notta scorsa in via Cairoli, e che ha visto come protagonisti gli immigrati ospitati da un centro di accoglienza  che si trova in centro storico , in tanti chiedono maggior controlli da parte delle Forze dell’Ordine. Le liti tra extracomunitari si ripetono di frequente in città, spesso hanno come scenario il quartiere di San Giacomo, ma quelle della notte scorsa, con urla e pugni, e sirene dei mezzi di soccorso hanno spezzato il sonno degli abitanti, di una via che solitamente è stata moloto tranquilla. Sulla questione è anche intervenuto il movimento politico Fratelli d’Italia che ha dichiarato di voler intraprendere una azione legale contro i gestori del centro di accoglienza immigrati per chiederne l’immediata chiusura. Tutto questo per proteggere l’incolumità pubblica, il quieto vivere, e la tranquillità dei residenti del centro storico di Gela, ma anche per cautelare i  residenti delle zone balneari di Manfria, Roccazzalle, Femmina Morta già giustamente allarmati dalla sgradita presenza. Inoltre il movimento “fa istanza al prefetto responsabile della condotta dei clandestini  di presiedere quelle contrade balneari Turistiche, con postazioni fisse di Carabinieri, Polizia di Stato, Esercito”. “Purtroppo – afferma Fratelli d’Italia – quest’estate si prevedono violenze a danno di donne da parte di immigrati provenienti dall’Africa, totalmente sconosciuti alle autorità, possono essere disertori, assassini, terroristi, chi può avvallare le loro buone intenzioni di integrazione in una cultura che non è la loro, si ricorda che in Italia sono milioni i disoccupati per lo più forza braccia che non riescono più a vivere dignitosamente, che ai disabili viene eliminato il minimo per sostenersi, gli anziani vivono sotto i ponti, e i giovani perdono il lavoro, e la loro casa viene messa all’Asta Immobiliare presso i Tribunali Civili ormai stracolmi di fascicoli, e logico pensare che gli immigrati oltre a essere un pericolo sociale per l’Italia sono un costo economico notevole per gli italiani che non possono permettersi di mantenerli presso hotel di lusso o presso residenze in centro storico”.