Gela sceglie Catania con 25 voti favorevoli. Resoconto di una giornata in aula consiliare.

Con 25 Si su 29 consiglieri Gela passa a Catania. Anticipata da un coro “siamo con Catania” sollevato da una cinquantina di  sostenitori del passaggio di Gela alla città etnea, é iniziata  alle 10:00 la seduta straordinaria per la votazione della delibera da parte del consiglio comunale. Raggiunto il numero legale: 29  i consiglieri presenti, assente la  Pingo, poi presente al voto. Ha detto di Sí al passaggio per Catania il Gruppo del Pd ( tranne il consigliere Orlando che é per il No).  Il capogruppo Ventura ha ribadito la vicinanza della precedente amministrazione ai comitati, un sì che “non deve far dimenticare l’obiettivo di far di Gela capogruppo di un consorzio”. Ha detto Si anche il gruppo Un’Altra Gela. “Niscemi deve associarsi alle decisioni di Gela”, ha detto il consigliere Cascino. Sì per Gela Cittá, Movimento Cinque Stelle, Reset.4,  No da parte del movimento Polo Civico e Forza Italia. Presente il sindaco di Piazza Armerina Filippo Miroddi e i consiglieri di Niscemi, tra cui il vicepresidente Luigi Gualato, componente del comitato pro Catania. Accolta dalla presidente Ascia la possibilità di intervento dei consiglieri di 10 minuti, presentata dal consigliere Siracusa, che ha dichiarato di essere stato aggredito verbalmente da due sostenitori pro Catania. Dopo il Sì entro  45 giorni Bisogna definire regolamenti e politici che andranno a governare i Liberi consorzi e Cittá Metropolitane.  Il sindaco Domenico Messinese ha espresso il suo parere favorevole al passaggio di Gela a Catania, da cui ha già ricevuto proposte per migliorare i servizi socio-sanitari, e per far ripartire la scuola musicale Navarra. Contro il passaggio a Catania i consiglieri Scerra, Bennici, Bonura, Torrenti, Napolitano, Siragusa e Orlando, vicini ai due deputati regionali Arancio e Pino Federico. Per i sette consiglieri il passaggio a Catania vuol dire “tradimento della volontà popolare espressa nel 2014 che aveva deciso per il passaggio Libero Consorzio, e Gela  a ruolo marginale dell’area metropolitana di Catania. Quindi necessario costituire un nuovo libero consorzio con Gela città capofila, con elezione diretta del sindaco”. Tra i  favorevoli il consigliere Cirignotta che ha sottolineato come “deputati, presidenti di Gela e politici  non hanno migliorato Gela, bisogna uscire dalla subalternità di gela da Caltanissetta”. “Il problema é l’accentramento dei servizi, che ha già visto la chiusura della prefettura di Enna. Rischiamo di tagliare rapporti con Niscemi, Butera e anche con Niscemi, seconda città più popolosa del nisseno, che ancora non sappiamo se andrà con Catania” ha replicato  Siragusa. “Quali servizi e infrastrutture ha avuto finora la nostra città, chi é stato il responsabile del declassamento dell’ospedale di Gela? Abbandonati dalla politica. Chi voterà sì sarà responsabile del nulla che ci circonda” ha sottolineato il consigliere Comandatore esponente di Un’altra Gela.  ” Ciò che conta é la volontà popolare, una scelta di indirizzo che il consiglio deve rispettare per andare verso un cambiamento, e rendere la scelta produttiva” nel suo intervento ha detto il consigliere Morgana, che ha votato per Catania. “Se aderiamo  ad un territorio di oltre un milione di persone come Catania – ha detto il primo cittadino-  noi saremo il secondo comune di quell’area. Il passaggio a Catania ci può permettere da subito per elaborare un nuovo Libero Consorzio. Non mi sono mai sentito parte integrante di Caltanissetta che ha sempre fatto differenziazione tra parte del Vallone e parte del Sud della provincia”. “C’é la possibilità di avviare un processo di aggregazione con territori affini”, ha messo in evidenza l’assessore Salinitro. ” molti consiglieri hanno espresso la perplessità sui futuri rapporti di Gela con Niscemi, visto che ancora la città del carciofo non si é ancora espressa, sebbene il sindaco La Rosa si sia già espresso per il sì, ma in dubbio vi é ancora la volontà dei consiglieri.

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