Gela, servizi importanti sospesi. Giudice: Commissario invertiamo la rotta, vogliamo i fatti

“Non posso e non devo arrendermi all’idea che la città nella quale sono nato è predestinata al fallimento, al graduale svuotamento delle coscienze. Non posso arrendermi all’idea che servizi importanti come il trasposto disabili, l’assistenza agli anziani, la refezione scolastica, il futuro della Ghelas, il trasporto Ast locale, addetti alla sosta, la raccolta rifiuti, il diritto alla salute e alla sanità, vengano abbandonati al loro destino e con essi 300 lavoratrici e lavoratori dell’indotto comunale. “

Questo quanto sottolineato dal segretario generale  della Cgil Ignazio Giudice, dopo la comunicazione da parte del comune di sospensione del servizio mensa con il rischio il posto di lavoro per 77 operatrici. Queste si aggiungono agli altri operatori e operatrici  che hanno perso il lavoro per i tanti servi che sono stati sospesi nella città di Gela.

“No, non mi arrendo e chiedo al Commissario di produrre fatti, perché delle parole, belle e importanti, i cittadini non se ne fanno nulla. “

“Caro Commissario, lo sappiamo tutti che non ha ereditato un Comune con i conti che splendono, ma sappiamo pure che i bambini non possono pagare le colpe degli adulti, gli anziani che non hanno voce non possono pagare le scelte nefaste di 20 anni di mal governo. No Commissario, io non ci sto, noi non ci stiamo e Le chiediamo fatti, fatti, fatti! “

“ Commissario invertiamo la rotta, con determinazione, velocità e autorevolezza perchè i bambini, gli anziani, le operatrici, gli insegnanti, i genitori, credono nello Stato e lei lo sta rappresentando. Il diritto alla speranza è nel mio cuore e nella mia mente, per questo non mi rassegno”