Gela: settimo suicidio in due mesi. Impotenza di fronte ai problemi? Effetto Werther?

Non riescono a darsi pace gli amici, tantissimi in città, di M. G. che oggi pomeriggio ha deciso di farla finita nella sua casa di via Cairoli. Impiegato della Monte dei Paschi di Siena, laureato, l’uomo era molto conosciuto in città. A fare la macabra scoperta é stato il figlio. Sul luogo sono intervenuti gli agenti della polizia, che indagano sulle ragioni dell’insano gesto. Con quello di questa sera si é arrivati al settimo suicidio in due mesi. Quasi un effetto Werther, fenomeno secondo cui la notizia di un suicidio diffuso con i mezzi di comunicazione provoca altri suicidi. O un’emergenza sociale, anche se i casi sono diversificati e non hanno nulla in comune. Due donne, una ragazza, un ragazzo, uomini di mezza età. Centro, periferia. Storie forse di personalità fragili, piegate dagli eventi della vita, abbattuti come fuscelli davanti a problemi giudicati insormontabili. Forse a legare tutti questi casi c’è la disperazione e l’impotenza, ma è difficile arrivare a certi meccanismi psicologici