Gela, si indaga sui gatti avvelenati. Arriva il divieto di gettare esche pericolose

La macabra abitudine di gettare esche avvelenate per combattere animali ritenuti nocivi è purtroppo ancora radicata e mette in serio pericolo l’incolumità non solo dei quattro zampe ma anche quella delle persone.

Dopo i due gatti trovati morti nel quartiere Margi per probabile avvelenamento, arriva l’ordinanza firmata dal sindaco Domenico Messinese con il divieto assoluto di lasciare esche e bocconi avvelenati che possono uccidere cani e gatti.

Anche la Polizia Municipale sta indagando sui presunti avvelenamenti di quattro zampa avvenuti anche in altre parti della città.

Infatti l’uccisione di animali, sia domestici che selvatici,  mediante esche o bocconi contenenti veleni o sostanze nocive costituisce reato ai sensi del codice penale e delle leggi sanitarie, punito con pesanti sanzioni tra cui finanche quella della reclusione.

Anche sul cucciolo massacrato nei pressi del quartiere San Domenico Savio procedono le indagini da parte dei Carabinieri di Gela. Il cucciolo è stato trovato privo di vita da una animalista che era solita portargli da mangiare, nell’attesa di uno stallo. In quel quartiere vi giocano tanti bambini e non è insolito divertirsi a spese dei piccoli esseri indifesi.