Gela: Silvana Grasso presenta 7Uomini7. Cosa succede quando una giovane e intelligente resta vedova?

Sarà presentato stasera alle ore 18:30 presso la Libreria Mondadori di Gela l’ultimo romanzo di Silvana Grasso, “7uomini7.  Peripezia di una vedova”

Si tratta della paradossale incredibile storia, vissuta dalla scrittrice nella sua città, dopo la morte del marito, otto anni fa.

E cosa succede quando in una piccola città si aggira una giovane vedova, che potrebbe minare la tranquillità domestica delle altre donne? E se la minaccia è rossa di capelli, intelligente, acculturata? Sicuramente bisogna togliere di mezzo la mina vagante proponendo alla vedova uomini,  che poi ne usciranno massacrati.

“Niente di male, se non che erano tutti i corteggiatori erano truffatori o rincoglioniti o scimuniti e/o mostri! Poiché però quest’avventura mi liberava dalla depressione vera, feci finta di starci, recitai, inscenai. Cominciò così, con soddisfazione generale, la sfilata dei mostri-corteggiatori-proci, 7 all’epoca”.

Il romanzo è ambiento in in famoso club sul mare  di Gela,  palcoscenico ideale di mitica “tragicommedia” e la casa della vedova sola e giovane. Sì quel quel club dove per entrare “si doveva imparare entro, e non oltre la prima estate dall’ammissione , tutti i balli di gruppo, in primis, sovrano, l’hully gully “. Ha detto la scrittrice.

Ed è proprio in quel club che si scatenò una vera e propria caccia all’uomo, tutt’oggi irrealizzata per la singolarità dei nubendi, ma innanzitutto per la singolarità della protagonista.

“Racconto senza nascondimenti e ipocrisie il mio difficile mestiere di vedova, cui volevano Appioppare un marito come che fosse: lariu latru, malatu di menti malatu di Cori, di reni, …Lazzaretti non uomini.
ne ho fatto un libricino esilarante. ”

Edito da Flaccovio editore, il divertente libro scritto in quattro giorni, è anche un gioco, che, scatenerà la corsa a capire chi si nasconde dietro il Magistrato o chi, in realtà, sia il Barone.

Silvana Grasso è nata a Macchia di Giarre, in Sicilia, e vive tra la sua città e Gela. Ha debuttato con i racconti Nebbie di Ddraunàra (1993); in seguito ha pubblicato Il bastardo di Mautàna (1994), Ninna nanna del lupo (1995), L’albero di Giuda (1997), La pupa di zucchero (2001) Disìo (2005), Pazza è la luna (2007), L’incantesimo della buffa (2011), Solo se c’è la Luna (2017). Come filologo classico ha tradotto Archestrato di Gela, I piaceri della mensa (1987), Matrone di Pitane, Un banchetto attico(1988), Galeno, La dieta dimagrante (1989), Eronda, Mimiambi (1989). Collabora con diverse testate nazionali. I suoi libri sono tradotti in molte lingue.