Gela: sindaci, commercianti, sindacati, artigiani insieme per una lettera di denuncia ai capi di governo regionale e nazionale

Una lettera in cui viene messo in evidenza il dramma sociale che sta vivendo la città, e rivoIta al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al premier Renzi, e al presidente ella regione Rosario Crocetta. La lettera porta la firma non solo del sindaco di Gela , ma anche del comprensorio, Niscemi, Caltanissetta, Piazza Armerina, Acate, Vittoria, Butera, Mazzarino, Riesi, Delia, congiuntamente a Cgil, Cisl, Uil, Confcommercio, Confersercenti, Casartigiani, Confartigianato, Cna, Consorzio Gela C’Entro. Un appello al  fine di evitare la morte di un intero comprensorio composto da circa 250 mila abitanti, centinaia di commercianti, imprenditori, artigiani.
“Da oltre 90 ore  -scrivono – la città di Gela è bloccata con i lavoratori, disoccupati, interi nuclei familiari in strada. L’emergenza è visibile e l’intero paese ha assunto questa consapevolezza: le istanze superiori devono intervenire in considerazione che il fattore tempo non è una variabile indipendente. Il dramma sociale che sta attraversando il comprensorio di Gela ha raggiunto una fase ingovernabile che preoccupa noi tutti, che con responsabilità ed equilibrio, in qualità di uniche appendici dello Stato a diretto contatto con il territorio, in un processo costante di dialogo con i lavoratori e le imprese, ha fatto tutto quello che è nelle nostre possibilità per evitare il collasso economico di ogni singolo lavoratore. Non si contano più le interlocuzioni e le relative riunioni presso la Prefettura di Caltanissetta, la Regione Siciliana, i Ministeri, l’ufficio provinciale del lavoro e l’inps di Caltanissetta. Abbiamo fatto ciò che è giusto fare sotto il profilo morale e sostanziale, lo continueremo a fare in un intreccio sinergico tra chi nelle istituzioni ha potere decisionale; ma oggi, con forza e determinazione”. I firmatari chiedono un intervento urgente al fine di ottenere quelle certezze indispensabili per avviare le azioni di mitigazione della grave crisi territoriale, e cioè misure straordinarie e derogatorie al fine di contenere il mutato scenario occupazionale attraverso ammortizzatori straordinari a copertura di chi è uscito fuori dal mercato del lavoro fino all’avvio dei cantieri previsti dal protocollo d’intesa del novembre del 2014. Chiesti anche strumenti urgenti per la sospensione degli oneri fiscali a carico dei lavoratori, degli artigiani, dei commercianti (tutti gli operatori economici), procedure prioritarie per la finalizzazione delle autorizzazioni dei progetti industriali e di bonifica sia in ambito Regionale che Nazionale. Quello che è fondamentale è una interlocuzione diretta con il Governo Centrale al fine di aprire un tavolo di concertazione in riferimento alle attività dell’accordo di programma per la riqualificazione e riconversione industriale, relativamente all’indirizzo politico strategico che lo stesso Governo vuole dare al futuro di Gela e di tutto il comprensorio.

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