Gela: siti archeologici chiusi la domenica. Triskelion annuncia la protesta

Non possiamo permettere che si continui a depauperare il nostro patrimonio archeologico, continueremo la nostra azione di protesta. Questo è quanto comunicato dai componenti dell’associazione culturale gelese Triskelion, che punta il dito contro la chiusura domenicale del museo archeologico e delle Mura Timolontee, proprio nel giorno in cui alcuni turisti potrebbero visitare questi siti. Il tutto per la mancanza di fondi per pagare gli straordinari ai custodi. Già il nostro giornale aveva intervistato il direttore del parco archeologico di Gela, l’architetto Ennio Turco,che aveva sottolineato le grandi difficoltà economiche che stanno attraversando i beni culturali in Sicilia. Il nostro museo rimane chiuso perché se il museo nel giorno di domenica incassa meno del custode che si deve pagare, allora il Dipartimento regionale decide di chiuderlo. I due custodi che ci sono si alternano per i turni diurni e notturni, anche perché il museo gelese manca di un sistema di allarme funzionale. “Questa è un’ennesima provocazione in una città che ha voglia di rinascere , di rilanciarsi e di cambiare rotta”. Asserisce l’associazione, che invita tutti i cittadini a unirsi in questa protesta, che riguarderà non solo la chiusura domenicale, ma tutto quello stato di abbandono in cui versano i siti archeologici, presenti nel nostro territorio. Tante le difficoltà nella gestione delle pulizie delle area  archeologica gelese che il direttore Turco deve affrontare per carenza di fondi. Eppure si continua a parlare di rilancio turistico per Gela. Ma in che condizioni? Non si è nemmeno fatto nulla per inserire Gela nel circuito turistico tra Piazza Armerina e Agrigento. Nella nostra città non vi sono nemmeno turisti di passaggio, anche perché i nostri siti sono invisitabili la domenica. “Avevamo fatto la proposta di un biglietto unico per i siti delle tre città, ma finora nulla si è realizzato”. Ha detto Ennio Turco.