Gela: smantellamento Diga foranea e attività di manutenzione. Presentazione stamani

Saranno occupate 30-40 maestranze tutte esclusivamente dell’indotto locale in aggiunta al personale RaGe a supporto del cantiere che smantellerà la Diga foranea, i lavori avranno una durata di circa 6 mesi.

Gli interventi sulla diga foranea, in concessione alla Raffineria di Gela e fuori esercizio dopo i danni riportati nella violenta mareggiata del 2004, partono a distanza di quasi 4 anni dall’avvio delle attività e a conclusione di un iter particolarmente complesso.

La Diga foranea del porto isola di Gela è lunga 1180 m e larga in sommità 14 m. I lavori di smantellamento, per un investimento di 3 milioni di euro, interessano circa 2.300 tonnellate di materiale ferroso e comporteranno la rimozione di strutture del pipe rack di sostegno, tubazioni e passerelle, tubazioni, valvole e relativi accessori, serbatoi e pompe, passerelle e scale di servizio, sovrastrutture in carpenteria dei sei accosti nave, tubazioni antincendio e relative attrezzature.

Stamantti la presentazione ufficiale del cantiere alla presenza del vice sindaco Simone Siciliano, del comandante della Capitaneria di Porto Pietro Carosia e di Alfredo Barbaro e Luigi Ciarrocchi di Eni.

I lavori vengono effettuati con la collaborazione di diverse altre aziende gelesi specializzate nelle attività portuali. Le strutture vengono smontate in diga foranea, trasportate immediatamente sul pontile e da qui in un’area a terra che presenta tutte le condizioni di sicurezza e agibilità per l’effettuazione del lavoro di demolizione, che sarebbe risultato molto più complesso se effettuato direttamente sulla diga.

Sono state inoltre avviate le attività di manutenzione straordinaria di due linee presso il pontile petroli; si tratta di due tubazioni che dovranno trasportare i prodotti green. I lavori saranno completati orientativamente entro fine anno.
“Oggi è una giornata importantissima per Gela – ha commentato il comandante della Capitaneria di Porto Pietro Carosia – grazie all’ottimo lavoro di sinergia portato avanti dagli enti coinvolti, che consente la ripresa dei lavori con l’impiego di unità dell’indotto”.

Luigi Ciarrocchi, responsabile del “Progetto Gela” di Eni, ha annunciato l’avvio di uno studio strategico, chiamato “Masterplan della portualità”, che ha l’obiettivo, in circa 7 mesi, di individuare il migliore asset per le strutture legate al sistema portuale di Gela, coinvolgendo portatori di interesse quali il Comune e la Capitaneria di Porto.
“Il merito dell’amministrazione comunale – ha spiegato l’assessore Simone Siciliano – è stato quello di mettere in evidenza che la portualità può essere uno degli asset strategici per il rilancio del territorio. L’Eni ci sta consentendo di fare pianificazione, elemento che è mancato negli anni a Gela”.

Articoli correlati