Gela: stasera la sanità torna in aula

Si terrà questa sera il consiglio monotematico sulla sanità a Gela, che tante polemiche ha suscitato in questi ultimi mesi: dalla mancata apertura della Breast Unit, a quella dell’Utin e alla carenza di personale medico e infermieristico. Ci sono reparti che sono gestiti da un solo medico, così come successo nelle scorse settimane per Malattie Infettive, e Pronto soccorso. Un incontro quello di stasera che arriva dopo la campagna di raccolta firme avviata nelle settimane scorse che ha visto 20 mila cittadini aderire  per l’apertura del reparto multidisciplinare Breast Unit. Dall’ultimo consiglio monotematico svoltosi ad ottobre del resto la situazione sanità a Gela non è migliorata. I consiglieri Guido Siragusa e Anna Comandatore hanno  parlato di peggioramento della situazione, “considerato che settori vitali come  le sale operatorie lavorano a regime ridotto poiché gli anestesisti devono sopperire anche alle esigenze di Niscemi”. Lunghe attese anche per le visite specialistiche prenotate al poliambulatorio di via Butera, che ha  apparecchiature obsolete. Per non parlare degli uffici di via Parioli, locali piccoli non idonei alla ricezione del pubblico costretto a posizionarsi  addirittura nelle scale. Il  consigliere Siragusa ha accusato la Commissione Sanità, presiduta da Virginia Farrugggia, di essere stata troppo morbida con l’assessorato regionale dell’Asp. Intanto la stessa Commissione ha ottenuto un incontro con l’assessore Balgo Gucciardi affermando che i buchi del Vittorio Emanuele e del sistema sanitario locale siano legate a “vicende regionali” Stasera non mancheranno le proteste anche da parte dei dipendenti della Rsa Caposoprano residence che chiedono i pagamenti da parte dell’Asp nissena. Circa cinquanta, tra medici, paramedici, animatori, Osa e personale amministrativo, continua a lavorare nella struttura sanitaria a lungodegenza, per la riabilitazione fisica e psichica dei pazienti i cui ricoveri sono autorizzati dalla stessa Asp, senza percepire stipendi.