Gela, tanti giovani alla Festa dell’amicizia all’Oratorio salesiano

Sono stati tantissimi i giovani che hanno partecipato domenica 11 Novembre presso l’Oratorio salesiano di Gela alla Festa dell’amicizia. I giovani, che abitualmente frequentano i gruppi formativi insieme ai loro animatori, hanno accolto gli Amici del Cuore, i giovani e meno giovani che si incontrano periodicamente all’interno dei locali della Croce Rossa condividendo, sotto la guida attenta dei volontari, tempi, spazi, contesti armoniosi e ricchi di fraternità.

La giornata si è aperta alle 9.30 con l’iniziale classico incrocio di sguardi, immediatamente seguito dal consueto scambio di battute timide e timorose, ma quasi subito sfociato nel sano divertimento di una festa ricca di sorprese.

La “Festa dell’amicizia”, é un’espressione scelta dai giovani dell’Oratorio salesiano per battezzare la circostanza e dare un orientamento un po’ diverso ai tradizionali festeggiamenti in onore di San Martino.
I Ragazzi del cuore sono stati coinvolti in giochi, balli, animazione e con i loro modi, i loro approcci, le loro reazioni sono riusciti a “colpire” in pieno gli animi di molti, rendendoli visibilmente vittime di uno stupore inatteso, ma al contempo artefici di un contesto sorprendente. La percezione chiara agli occhi dei presenti è stata la prova e la testimonianza che ciascuno in quel momento, nella propria “specialità” stava contribuendo a rendere straordinario ed unico un atto del grande spettacolo della vita.

Una bella ventata di divertimento, resa possibile anche dall’eccezionale contributo del clown Payasito, sotto le cui vesti colorate e spiritose si cela un giovane cresciuto e maturato all’Oratorio che qui ha scoperto il suo grande talento per l’intrattenimento e coltivandolo lo ha reso una scelta di vita, oggi la sua professione.

La festa, preventivamente preparata attraverso una condivisione di intenti e una suddivisione di incarichi relativi all’allestimento degli ambienti, all’accoglienza, all’animazioni ludica e musicale, al servizio ai tavoli, si è presto trasformata in una concreta Fabbrica del sorriso, incrementata dall’opera ristorativa di alcune mani maestre, quelle delle cuoche del gruppo “Famiglie dell’oratorio” che con la preparazione di prelibatezze di ogni genere hanno deliziato i palati di tutti presenti.

Il momento comunque più rappresentativo della giornata ha trovato espressione nella celebrazione della Santa messa. I volontari della Croce Rossa, infatti, insieme agli animatori salesiani e ai giovani di entrambe le realtà hanno partecipato attivamente alla liturgia rendendola viva, coinvolgente e particolarmente emozionante.
Alle 16.00 tra baci e abbracci la festa ha avuto termine con un sonoro Arrivederci, considerato che, come dice Ezio Bosso, che di certo di “specialità” se ne intende, “l’ultima nota non esiste perché l’ultima nota che suona uno strumento è la nota che inizia l’altro…”