Gela: tanti giovani non possono permettersi una casa. Sunia Cgil: necessario un piano per gli affitti

Una città sempre più in crisi, e giovani che non riescono a trovare lavoro e tanto meno possono permettersi di avere una casa che non sia quella con i genitori.

Sono lunghissime le liste di famiglie che chiedono l’assegnazione di case popolari, e tanti sono i morosi di affitti che spesso rappresentano la metà degli stipendi.

Questo quanto messo in evidenza al congresso provinciale Sunia che si è tenuto stamani nella sala di Pio La Torre della Camera del Lavoro di Cgil.

Si è dibattuto sul valore della casa e dell’esigenza di avere nuovi alloggi popolari.

«Casa è il luogo dove vivi, non importa se è una villetta, un appartamento o un condominio. È anche il posto dove ci sentiamo a nostro agio, amati e protetti – insomma, dove ci sentiamo a casa.
“Casa” può significare molte cose per persone diverse. È il posto dove vivi, o i luoghi che ami. Le persone possono sentirsi a casa in una libreria, in un parco, o in alcune città. Alcuni anziani vivono in case di cura, e gli animalisti cercano una casa per gli animali di cui si prendono cura. Le persone si sentono al sicuro e felici a casa, ma non tutti i posti sono uguali: è facile trovare un posto dove abitare, ma è difficile trovare una vera casa. ” Questo ha sottolineato il segretario provinciale della cgil Ignazio Giudice.

Il sindacato punta sul Patto dell’abitare che definisca delle politiche per la casa visto le difficoltà economiche e sociali che attraversa la provincia, e Gela in particolare da quando Eni ha chiuso lo stabilimento.

Tra le proposte quelle di una minore tassazione per gli affittuari, e la detrazione dei canoni e degli interessi dei mutui prima casa.