Gela: Tekra il fantasma che aleggia a Palazzo di Città

È da mesi che lo spettro del debito Tekra aleggia nel palazzo di città paralizzando l’attività consiliare.
 
Pochi sono i consiglieri dal cuore impavido. Quasi tutti  al sentire il nome del fantasma fuggono terrorizzati dal semplice tintinnio che ne annuncia la trattazione.
 
Venerdì pomeriggio per l’ennesima volta per questo motivo è caduto  il numero legale del civico consesso.
 
Tale paradossale situazione, non solo crea un danno di immagine difficilmente recuperabile, ma ha determinato il commissariamento del Comune di Gela in relazione alla adozione del regolamento sui rifiuti.
 
Venerdì, infatti, era anche  l’ultimo giorno assegnato dalla Regione Sicilia  per l’approvazione di tale regolamento, e pure se l’amministrazione Messinese lo aveva inviato celermente, preparando una proposta lavorabile dalle tre commissioni Bilancio, Ambiente e Rifiuti, per l’esame urgente del Consiglio Comunale, l’assenza del numero legale per paura di trattare il debito Tekra, ha fatto decadere l’ultima chance per l’approvazione del nuovo regolamento, che prevedeva tra le altre cose, delle iniziative a favore di chi differenzia, prevedendo forme di detassazione per i piu virturosi.
 
I consiglieri comunali noncuranti dell’interesse generale e della responsabilità sulle decisioni che compete alla loro esclusiva competenza, hanno abbandonato il campo lasciando ad esterni ogni valutazione che potrà avere pesanti conseguenze sulla gestione dei rifiuti.
 
Il regolamento presentato dall’amministrazione, quindi   non solo rendeva più efficiente il servizio, ma premiava i cittadini meritevoli. Adesso saranno altri che decideranno per noi!!
 
Non resterà al Sindaco di Gela che chiamare un Gost Buster per cacciare gli spettri dal palazzo, e far riavvicinare i consiglieri per svolgere il loro dovere di rappresentanti degli interessi della città.
 
I gelesi, comunque, non sono da prendere in giro facilmente, e quando si andrà a votare chiederanno ai candidati per riconfermarli se hanno avuto paura degli spettri,  perchè la paura paralizza e rende schiavi, mentre il coraggio fa degli uomini degli eroi.