“Gela, ti rifiuto”, non gettate i giochi, ma ridategli vita

Quando ero piccola e mia madre mi diceva che avevo troppi giocattoli e che dovevo sacrificarne qualcuno perché non c’era più spazio in cui tenerli, per me iniziava il “calvario”.

Quei giochi e quei pupazzi erano tutti importanti e separarmi da loro era impossibile. Oggi, però, credo che le cose siano cambiate. “Gela, ti rifiuto” propone stavolta uno scatto un po’ “infantile”, un ritorno a quando eravamo piccoli nella speranza che nessuno di noi si liberava dei giocattoli gettandoli per strada con indifferenza. Perché non dar loro la possibilità di “rivivere” nelle mani di bambini più sfortunati? Sarebbe bello che si facesse per i giochi in buone condizioni un po’ quello che si fa per i vestiti che non usiamo più: consegnarli alle associazioni che provvedono poi a darli a coloro che non possono permetterseli. Perché gli oggetti, prima di essere rifiutati, hanno sempre bisogno di una seconda possibilità.

 

(Foto scattata il 28 marzo 2015 alle ore 13:03, inviata da una lettrice)

Articoli correlati