Gela tra i rifiuti e operai Tekra da domani a Piazza Armerina con trasferimento urgente

Operai della Tekra domani costretti a emigrare a Piazza Armerina con trasferimento urgente. Mentre c’è una città sommersa dai rifiuti, non si sono rispettati gli accordi sindacali che dovevano bloccare sia i trasferimenti che i licenziamenti, fino all’incontro della Camera del lavoro di giorno 9 aprile.

La Tekra sarebbe andata fuori le normative previste dal capitolato d’appalto non rispettando le 125 unità previsti.

” Attualmente siamo 116 ma togliendo queste unità trasferite a Piazza Armerina, saremo ancora meno, l’azienda sta provvedendo pure ai licenziamenti in tempi brevi.” Questo hanno affermato gli operai scoraggiati sia dal campo economico che sociale.

” I sindacati e il comune che non hanno saputo scongiurare tutto ciò, non hanno voluto affrontare con onestà e criterio la situazione che giorno dopo giorno sta peggiorando.”

In poche parole Gela sta affondando e non si intravedo soluzioni nè per gli operai e né tanto meno per i cittadini costretti a subire una emergenza rifiuti imminente che aggraverà ulteriormente il bilancio finanziario. Ad aggravarsi sarà anche la situazione economica della città con lo spettro di nuovi disoccupati. Operai che fino a oggi hanno garantito la pulizia della città. Che umilmente hanno lottato per un posto di lavoro. Gli operai che hanno lavorato giorno , notte, festivi, pur di mantenere pulita Gela.

Adesso lanciano un appello a tutti cittadini, politici, sindacati, preti. ” Il lavoro é dignità e non un ricatto politico o strumentale per propri scopi e propri interessi. Gli operai vogliono solo dignità di lavoro e tenere pulita la propria città, non essere trasportati o venduti a terzi, non è dignitoso, umile, corretto. ” Gridano.

” Il comune deve battere pugno se ci riesce! Il sindacato non deve permettere tutto ciò. ” Hanno aggiunto gli operai che hanno famiglie da mantenere, e che hanno continuato a fare grandi sacrifici per portare a casa uno stipendio. Famiglie nella maggior parte dei casi monoreddito, con figli.