Gela tra le zone più a rischio per la Sicilia dell’amianto killer. Oggi sit-in a Palazzo di città

Un sit.-in si sta tenendo stamani davanti il Palazzo di Giustizia di Gela da parte di un centinaio di lavoratori che vuole la verità sui tanti colleghi morti in questi anni dopo essere stati per lungo periodo a contatto con l’amianto. Nessun riconoscimento per loro per essersi stati accanto ad un materiale così pericoloso. Sicilia non ci sono impianti per il trattamento come previsto dalla Legge regionale 10 del 2014 e intanto negli ultimi due anni è stato smaltito solo il 2% del materiale killer presente nell’Isola.

Questo quanto messo in evidenza   nel rapporto ambientale, rilasciato dal Dipartimento regionale di protezione civile sul sito del portale amianto, nell’ambito della procedura di Vas relativa alla proposta di “Piano di protezione dell’ambiente, di decontaminazione, di smaltimento e di bonifica, ai fini della difesa dai pericoli derivanti dall’amianto” .

 Sono 600 i decessi per amianto censiti nel 2016. Il piano regionale in corso di approvazione e appena 90 comuni con piano completo, zero impianti per lo smaltimento/trattamento dell’amianto in tutta l’Isola. Questo lo  sconfortante quadro del minerale killer in Sicilia.

  Nella definizione della presenza dell’amianto nell’Isola è determinante operare una prima distinzione tra la porzione friabile e quella compatto. La prima, considerata più pericolosa per la maggiore capacità di disperdere fibre libere in aria che poi determinano le patologie asbesto correlate, copre circa il 10% del totale ed è concentrata in “aree particolari prevalentemente sedi di settori produttivi” e si fa riferimento alle aree ad elevato rischio di crisi ambientale di Gela, Priolo e Milazzo.

 Nel 2016 in Sicilia dei 600 decessi per amianto”, si legge sul rapporto, 100 sono i  casi di mesotelioma per lo stesso anno, ai quali si aggiungono almeno 200 decessi per cancro polmonare. La distribuzione non è uguale per tutti: “le zone più a rischio dell’Isola sono Augusta-Priolo Gargallo, nel siracusano, Gela e la città di Biancavilla”.

 Ma quali sono i numeri dell’amianto nell’Isola? L’Osservatorio nazionale amianto, stando a una prima stima, ha registrato la presenza di 50 milioni di metri quadri di materiale contenente amianto (Mca). Secondo quanto riportato dal dipartimento regionale di protezione civile, le ditte che operano nelle bonifiche hanno comunicato lo smaltimento, solo nel 2016, di circa 8,6 milioni di chilogrammi di Mca, un dato in crescita l’anno successivo quando ha toccato quota 10 milioni. Si tratta, tuttavia, di numeri ancora minimi: se “1 mq (di copertura) – si legge nel rapporto redatto dal dipartimento – pesa circa 17 kg, si ritiene, a titolo orientativo, che tra il 2016 e il 2017 sono stati smaltiti circa 1-1,3 milioni di mq di Mca, cioè appena il 2% circa della quantità stimata in difetto”.