Gela: tre grandi progetti sulla nave cinquecentesca. Archeoclub: necessaria firma di Crocetta

 
L’archeologia di Gela inserita  nel Masterplan del Mezzogiorno-Patto per il sud-Regione Sicilia,  che comprende la realizzazione, valorizzazione, scavo, recupero e restauro del relitto dello smeriglio di contrada Bulala e che prevede una spesa di quasi € 983.000, finanziato dal Fondo Sviluppo e Coesione nella programmazione 2014-2020 del Patto per lo Sviluppo della Regione Sicilia. 
A tal proposito si è svolto mercoledì pomeriggio a Palermo nella sede dell’Assessorato Regionale ai Beni culturali e Identità Siciliana, un  incontro di che ha visto la presenza di alcuni componenti dell’Archeoclub d’Italia, come il Presidente Francesco Russello, il Segretario Enrico Toscano e il prof. Nuccio Mulè, cultore di storia patria. All’incontro, voluto dall’assessore Carlo Veriglio, dopo la lettera inviata da Archeoclub alle istituzioni era presenta il Soprintendente del Mare Sebastiano Tusa, I’arch. Stefano Zangara e il dirigente dell’assessorato Nunziello Anastasi e il Capo Gabinetto . Nella lettera di Archeoclub Gela aveva richiesto un intervento della Regione a finanziare una serie di importanti progetti che la Soprintendenza del Mare sta portando avanti per il recupero dei reperti archeologici nei fondali del mare di contrada Bulala.
Durante l’incontro Archeoclub Gela ha evidenziato le più importanti scoperte degli ultimi anni effettuati nel fondale del mare a Gela, in particolare dei due importantissimi elmi corinzi e degli oricalchi ritrovati recentemente dal sub gelese Franco Cassarino.
Durante il meeting  il Prof. Tusa ha presentato il primo di tre progetti in cantiere, realizzato dall’architetto Stefano Zangara, sul recupero del relitto della nave cinquecentesca, la stessa che aveva in dotazione il piccolo cannone (smeriglio), ritrovato e portato al museo di Gela nel2014. Il progetto su Gela da parte della Soprintendenza riguarda : il posizionamento “georeferenziato del relitto cinquecentesco con i lavori di scavo e relativo recupero dello stesso; lavori di trattamento e restauro da realizzare in ltalia, con metodiche che utilizzano prodotti naturali già sperimentati con efficacia sulla nave romana di Marausa di Trapani; recupero e trattamento dei reperti appartenenti alla nave; allestimenti espositivi e controllo ambientale all’interno del nuovo Museo del Mare, il cui appalto si sbloccherà con la sentenza del TAR il prossimo 4 marzo. Inoltre prevista la  ricostruzione della nave e relativo montaggio; ricollocazione dello smeriglio.
 L’Archeoclub di Gelaha ribadito la sua disponibilità a diventare punto di riferimento e di colla borazione sia per le istituzioni competenti, sia per quanti hanno  a cuore il bene culturale e l’archeologia subacquea dei fondali di contrada Bulala e sia, inoltre, per i ricercatori di archeologia dell’Università di Stoccolma, prossimi a un loro intervento di studio a Gela.
“Fondamentale – ha affermato Archeoclub una  maggiore incisività  alla volontà politica e la firma del nostro Governatore ad avviiare celermente questa grande opportunità, per aiutare lo sviluppo culturale ed economico della città che gli ha dato i natali insieme a quello dell’intera isola.

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