Gela: tre i quartieri dello spaccio. In aumento le armi giocattolo modificate

Arresti e sequestri. Si è intensificato il contrasto alla criminalità in questi mesi estivi da parte delle Forze dell’ordine di Gela. Stamani il maggiore dei Carabinieri De Rosa e il procuratore Fernando Asaro, alla presenza del colonnello Gerardo Petitto e del tenente Michele Cerri,  hanno tenuto una conferenza stampa sul bilancio dell’attività svolta.

Nel territorio si è constatato un aumento delle armi modificate che possono anche ferire e anche  uccidere. Ventuno gli arresti nel mese di agosto, l’ultimo stanotte nei confronti di Mirko Baio, un gelese di 42 anni che a casa teneva un vero e proprio arsenale da guerra: tre pistole, due semiautomatiche e una rivoltella, e inoltre centinaia di munizione di vario calibro. Insomma un pericolo per la cittadinanza, così come riferito dal procuratore Asaro . Il tenente Matteo Calcagnile ha sottolineato come il sequestro all’uomo sia stato effettuato dopo appurate verifiche sulla strada dove  trovati colpi da arma da guerra.

Nelle operazioni sequestrati anche due pugnali  e repliche di pistole a cui erano stati tolti i tappi rossi e modificati.

Circa 15 i sequestri a piccoli spacciatori di sostanze stupefacenti a cui i militari sono arrivati con indagini di personale in borghese e caratterizzati da pedinamenti, osservazioni e fonti confidenziali. Carrubbazza, Sant’Ippolito e Caposoprano sono i quartieri più frequentati da spacciatori e giovani consumatori.