Gela: troppi casi di spaccio di sostanze stupefacenti, serve regolamentare

Non sembrano aver fine gli episodi legati allo spaccio di droghe leggere nel territorio di Gela. Poche ore fa l’ennesimo caso di cui abbiamo parlato. La polizia ha arrestato un uomo di 21 anni pregiudicato per detenzione di droga dopo averlo trovato intento a spacciare presso uno stabile abbandonato di proprietà delle Ferrovie dello Stato.
Una locazione già nota per altri fatti di cronaca simili e che era diventata una vera e propria base logistica da dove l’uomo gestiva il giro di spaccio. Una piccola centrale all’interno di uno stabile vuoto dove gli uomini delle Forze dell’Ordine hanno rinvenuto e sequestrato 6 panetti di hashish.

Episodi che si susseguono e che non sembrano avere efficaci contromisure; a nulla è servita la maxi operazione nota come operazione Malleus che lo scorso giugno aveva portato all’arresto di diciassette persone implicate in un giro di mafia e droga. Un’associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti nella zona di Caltanissetta, soprattutto hashish e marijuana.

L’ultimo fatto avvenuto in ordine di tempo arriva pochi giorni dopo un altro episodio simile relativo all’arresto di un uomo incensurato per possesso di droga.
Tutte operazioni che rientrano in un quadro più ampio di attività di prevenzione nella provincia di Caltanissetta per contrastare il proliferare dello spaccio si sostanza stupefacenti. E come sempre in questi casi ci si domanda se non potrebbe essere più utile una regolamentazione maggiore, liberalizzando parzialmente l’utilizzo delle droghe leggere.
Fare in sostanza quanto è già stato fatto da molte realtà estere, in paesi nei quali l’utilizzo della cannabis è legale e viene anche regolamentata la coltivazione in proprio della sostanza dando la possibilità di acquistare e coltivare semi, che siano
i tipi femminizzati delle semenze di cannabis o altre varietà presenti sul mercato.

Liberalizzare dove l’eccessiva regolamentazione ha fallito: è questa la scommessa per tentare di porre un rimedio ai tanti casi di spaccio di sostanze stupefacenti. In parlamento se ne sta discutendo, a breve potrebbe quindi vedere la luce una normativa di livello nazionale e di ampio respiro che vada ad allargare sostanzialmente le maglie delle legge attuale. Legge che è molto stringente e ha prodotto, fino ad oggi, eccessiva illegalità.

Liberalizzare, seppur parzialmente, il settore delle droghe leggere come la cannabis, vorrebbe dire levare un business fiorente alla criminalità organizzata. E, di conseguenza, far diminuire i tanti casi di illegalità cui si assiste. Non solo nel territorio di Gela ma anche in tutta Italia. 

 

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