Gela, un centro di accoglienza cani per frenare i fenomeni di aggressione

I recenti  episodi di aggressioni da parte di cani randagi, verificatesi nel quartiere Macchitella, rende urgente la necessità di adottare alcune misure da parte dell’amministrazione. Prima tra tutte un centro di accoglienza per i cani abbandonati, quelli che le associazioni animaliste locali hanno sempre cercato di ospitare per poi procedere alla loro adozione. Da quando l’Asp nissena ha deciso di far sloggiare i cani che lì dimoravano in attesa di adozione, le associazione animaliste sono costrette a ospitare i trovatelli nelle loro strutture private. “Se prima – ha detto Max Greco, portavoce della Lida Gela – potevamo occuparci dell’adozione di circa trenta cani per volta, adesso i randagi che possiamo ospitare sono al massimo  4, in quanto siamo costretti a portarceli a casa nostra”. La Lida, così come le altre associazioni animaliste, si è sempre occupata di adozione di randagi, l’ultimo cucciolo è partito stamani, adottato da una famiglia del nord. Ma se prima la Lida aveva a disposizione gli spazi dell’anagrafe canina,  sita in via Marsala, da quando l’Asp ha deciso di sfrattare i cuccioli, la Lida si muove con grande difficoltà”. “Gli episodi di aggressione che si sono verificati in questi giorni – ha commentato Max Greco – sono conseguenza del comportamento dell’uomo che abbandona i cani, e non provvede alla loro sterilizzazione”. Canile comunale, rifugio sanitario e prestazioni sanitari, sono le richieste che sono state avanzate dall’associazione al nuovo sindaco Domenico Messinese, nell’incontro che hanno avuto prima della sua elezione. “Presto ci sarà un tavolo tecnico in cui si  discuterà delle necessità per la nostra città. Il sindaco Messinese si è sempre dimostrato molto sensibile alla questione animalista”. Ha detto Greco. 

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