Gela: cucciolo innocuo e indifeso massacrato a sassate

Era un cuccioletto innocuo che cercava solamente qualcuno che si occupasse di lui, un posto sicuro e un po’ di pappa. Ma il cuccioletto indifeso é stato massacrato a sassate. É successo a Gela, dietro la chiesa di San Domenico Savio, luogo in cui solitamente giocano i bambini del quartiere. La denuncia dei fatti arriva da una animalista gelese. Il cagnolino in questione era stato trovato ieri notte, da una ragazza. Era impaurito, affamato, con gli occhietti teneri, così la ragazza ha improvvisato per lui un posto sicuro e gli ha dato da mangiare e da bere, riempendo il suo pancino. Era ritornata stasera a trovarlo per fare la stessa cosa, ma ha trovato il suo corpicino immobile, freddo, privo di vita, e la sua testolina cosparsa di sangue.

Il cagnolino era stato usato come un oggetto con cui divertirsi, con cui fare i fighi con gli amichetti. Preso a sassate, e privato della vita, del suo respiro. Qualcuno ha deciso di far fermare per sempre il suo cuoricino. Il cane che aveva anche il collare era stato prima abbandonato dall’uomo che l’aveva accolto e poi massacrato da altri esseri umani. Che siano stati i bambini, o ragazzini poco importa. Ma una cosa è certa chi lo ha fatto non ha rispetto della vita degli altri” e questa mancanza di rispetto viene della sbagliata educazione che ha ricevuto dai genitori.

Lui era cagnolino che non faceva del male a nessuno, aveva dei sentimenti, ma il male lo ha ricevuto dalla mano dell’uomo cattivo in maniera gratuita. Chi ha ancora il coraggio di dire che di aver paura dei cani? Piuttosto abbiate paura degli esseri umani. Continuano ad appellarsi al sindaco i volontari animalisti, per fermare tale massacro. ” Chiediamo che la situazione del randagismo venga risolta subito, troppe anime stanno soffrendo”. Questo il grido di aiuto degli animalisti. Sul luogo é intervenuta una pattuglia delle Forze dell’ordine per constatare quanto accaduto.

Tra l’altro la ditta di accalappiamento cani ha l’assoluto divieto di prelevare cuccioli, perché ritenuti innocui per i cittadini.
“Non si é ancora entrati nell’ottica che siamo noi ad essere un pericolo per i cuccioli, perché non possono difendersi dalle macchine, non sono in grado di procurarsi cibo da soli e soprattutto non sono in grado di difendersi da noi gelesi”. Ha detto l’animalista Giulia.