A Gela un grande silenzio. Gelensis Populus: che fine ha fatto il passaggio a Catania?

Ritorna sul mancato passaggio di Gela, Niscemi e Piazza Armerina nella Città Metropolitana di Caltani il Comitato Gelensis Populus, che ha deciso di inviare una lettera tanto al vice  Presidente della Regione Gaetano Armao, che era stato, peraltro, nominato dalla Giunta Messinese legale del Comune di Gela per impugnare il suo mancato passaggio alla città metropolitana di Catania, quanto al neo Presidente della Regione Nello Musumeci il quale durante la campagna elettorale aveva espresso di voler rispettare la democratica scelta popolare effettuata da Gela.

“Una lettera nella quale chiederemo un immediato incontro al fine di ripresentare in Assemblea Regionale, previo passaggio in Commissione, il disegno di legge che prevede le modifiche territoriali per completare, quanto meno sotto questo aspetto, il passaggio di Gela, Niscemi e Piazza Armerina alla città metropolitana per come previsto dall’ultimo comma dell’art. 44 della legge regionale n. 15/2015.” Ha detto il portavoce Liliana Bellardita.

“Chiederemo anche ai parlamentari del territorio di attivare ogni opportuna iniziativa affinché la battaglia dei gelesi possa essere portata a buon fine”. Ha aggiunta la Bellardita.

Il comitato sottolinea il preoccupante silenzio che si avverte in città, di giorno per le strade o a spasso per i negozi oramai vuoti, ma anche il tardo pomeriggio sul corso dove a fare la classica “passiata da sira” sono rimasti i pensionati, qualche immigrato e niente più.

“A parte due simpatiche rotatorie, una in via Tevere e l’altra tra il lungomare e la bretella Borsellino, i lavori pubblici concreti a Gela sembrano limitarsi a semplici operazioni di manutenzione sulle strade o su qualche vetusto edificio pubblico. Per il resto solo spese per manifestazioni di scarsa eco o per coprire i pesanti debiti fuori bilancio, ovviamente tutto a spese dei cittadini soprattutto delle fasce più deboli. E la politica cosa fa?”

“Sonnecchia, tace e non prende posizione forte. Delle urla e delle polemiche di qualche mese fa per una sfiducia cavalcata dai più non sembra essere rimasta alcuna traccia. Adesso assistiamo ad un quieto vivere, quasi come se la città non avesse più problemi.” Ha sottolineato il Comitato.

“Che fine hanno fatto tutte le promesse e tutti i buoni propositi? Anche qui, ’Silenzio! Ci sono le elezioni’ ed è meglio non fiatare. Ma qualcosa la vogliamo dire noi di Gelensis per rompere questo misterioso e congenito silenzio che ha colpito la nostra città. Vogliamo dire qualcosa in onore di quei cittadini che hanno creduto in quella battaglia, per rassicurarli che non è stata nè vana nè inefficace.”