Gela, una farmacia sociale per i poveri della città. I consiglieri di centro sinistra presentano la mozione

L’attivazione di una farmacia sociale. Questo quanto chiesto al presidente del Consiglio comunale, alla Giunta, al sindaco e all’amministrazione comunale, dai consiglieri del centro sinistra Panebianco, Casano, Ventura, Malluzzo, Comandatore, Bennici, Biundo e Torrenti su iniziativa del consigliere Guastella. Una proposta da inserire nella seduta di  Question Time che si terrà domani dalle 20:00.  In un periodo di profonda crisi economica per la città, cresce anche la povertà sanitaria, che rende impossibile per alcune famiglie acquistare i farmaci che il servizio sanitario non garantisce.  “La farmacia sociale – hanno scritto i consiglieri – nasce da un’esigenza concreta delle famiglie con un reddito minimo per l’acquisto dei farmaci destinati ai bambini da 0 a 12 anni, in modo da poter far fronte alla spesa di quelli appartententi alla classe C, ovvero non a carico del Ssn e che peserebbero  sulla spesa personale delle famiglie”. In tal senso i consiglieri pensano di poter coinvolgere sia le farmacie locali che federfarma, ma anche le risorse comunali. I destinatari sarebbero le famiglie con Isee bassi e figli a carico, che potrebbero acquistare a prezzi scontati farmaci pediatrici di classe C.