Gela, undici donazioni di organi andati a buon fine

Sono 11 le donazioni andate a buon fine dal 2007, cioè da quando è stato effettuato il primo prelievo di organi al Vittorio Emanuele di Gela. I primi a dare il consenso all’espianto sono stati i familiari di Rosario Garrusso, operaio morto dopo un incidente sul lavoro. Da allora sono state  31 le segnalazioni effettuate dal reparto di Anestesia e rianimazione dell’ospedale gelese al Centro Regionale Trapianti, di cui undici andate a buon fine. Invece sono 14 le famiglie che si sono tirate indietro prima di dare il permesso finale ai medici per effettuare le procedure di donazioni, e per cui non è rimasto che staccar la spina ai pazienti in fin di vita. Il trapianto di organi è l’unica cura che permette di sopravvivere (trapianto di cuore, fegato, polmone), o che migliora la qualità della vita.Ogni anno in Italia migliaia di persone sono colpite da gravi malattie e per loro l’unica speranza di vita è il trapianto.Il problema principale è la carenza di organi, dovuta alla richiesta crescente e alle lunghe liste di attesa.  Gli organi donati sono quindi una preziosissima risorsa. L’assenso alla donazione è un gesto di grandissima generosità.

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