Gela unica candidata a deposito Gnl in Sicilia, che si aggiunge all’Ali e alla Zes

Gela rimane al momento l’unica candidatura ufficiale di deposito di Gas Naturale Liquefatto in Sicilia. È quanto emerso nel corso del tavolo di concertazione convocato al Ministero dello Sviluppo Economico dopo gli studi di fattibilità avviati da Eni. Tre depositi di Gnl sono previsti in Sardegna, ed altrettanti nel resto d’Italia con Ravenna, Livorno e Venezia.

“La strategia energetica nazionale – ha dichiarato il sindaco di Gela Domenico Messinese – va coniugata con incentivi atti ad agevolare l’economia circolare”.

Il Comune di Gela rivendica l’istituzione di un tavolo istituzionale di partenariato socio-economico per mettere a sistema quanto già ottenuto con l’istituzione dell’Area Logistica Integrata per il rilancio della portualità siciliana, con Catania, Augusta e Gela a chiudere il cerchio del distretto sud orientale della Sicilia, con le nuove iniziative in valutazione quale l’istituzione della Zona Economica Speciale.

“In questo contesto – ha aggiunto il vice sindaco con delega allo Sviluppo Economico Simone Siciliano –, verrebbero rilanciate le attività industriali del settore della manipolazione controllata dei prodotti, trasformazione e rimpacchettamento di merci, e Gela come porto della rete TEN-T per la produzione industriale di gas liquefatto e relativa rete di distribuzione”.

Comune di Gela, Regione Siciliana ed Eni sono concordi nell’accelerazione dell’iter autorizzativo per riuscire in meno di 8 mesi ad aprire i cantieri. La realizzazione non dovrà superare i 18 mesi, avviando contestualmente all’iter autorizzativo le procedure, in carico ad Eni, di assegnazione delle gare di fornitura e realizzazione, consentendo alle associazioni di categoria di poter investire in prospettiva sul rinnovo del parco mezzi già entro maggio 2018.

“La domanda – ha spiegato l’assessore Siciliano – si attesta ad oltre 300 mila tonnellate annue che equivale a coprire 800-1000 veicoli per autotrazione e diversi mezzi della marineria per la traghettistica e i pescherecci. La percorrenza media a Gnl è di 1400 chilometri per cui, grazie alla presenza di stazioni Gnl a Roma, la copertura territoriale è garantita. Non si vuole creare una cattedrale nel deserto ma un centro di smistamento logistico ad alta sostenibilità ambientale. La componente fiscale sul prezzo di distribuzione fa ancora la differenza per cui è d’obbligo l’individuazione della macro area di crisi industriale complessa di Gela come Zona Economica Speciale per la riduzione della pressione fiscale come la sospensione d’iva. Le risorse economiche per la copertura regionale si potrebbero trovare spostando gli impegni sulla Zona Franca della Legalità non impiegate e difficilmente utilizzabili, impegnando il Ministero dell’Economia e la Regione ad investimenti pluriennali su misure contributive per agevolare la riconversione e l’acquisto dei mezzi trasportistici a Gnl”.