Gela: urgente un centro di accoglienza randagi. Greco: istituire un tavolo tecnico

”Il canile comunale è l’unica soluzione per arginare il randagismo”. Questo è quello che chiedono da un bel po’ di tempo le associazioni animaliste.  Gli animali abbandonati stanno diventando un vero e propio problema della città di Gela, ma anche negli altri centri siciliani la situazione non è differente. I canili provinciali sono al collasso e gli stalli messi a disposizione dalle associazioni animaliste non sono in grado di accogliere altri cani, perchè saturi.  I cuccioli trovati per strada, indifesi e affamati non riescono a trovare collocazione nelle strutture. Una situazione che accomuna Gela alla vicina  Vittoria, dove qualche giorno fa sono stati i privati a prendersi cura di due cuccioli di appena un mese di vita, per sottrarli al ciglio della strada in cui vivevano. I vigili anche in questo caso dopo aver fatto le foto ai due canuzzi, li avevano lasciati sulla strada, perchè nessun centro del ragusano era in grado di accogliere i due cagnolini. “Mancano i fondi per istituire dei centri di accoglienza”, questa è stata la risposta che l’assessore Francesco Cannizzo del comune di Vittoria ci ha dato. Vittoria e Gela accomunati dallo stesso problema. “Mancano i centri di prima accoglienza, e questa struttura diventa urgente per la città”, ha detto Max Greco.  In città, così come nella vicica Vittoria, non esiste un centro in grado di accogliere i cani che vengono ritrovati per strada, e per sottrarli a morte sicura. Anche in questo caso le associazioni si danno un gran da fare a accogliere i cani ritrovati e cercare loro una famiglia, tramite inserzioni sui social network.  Si era parlato un anno fa di centro di sterilizzazione, pronta una inaugurazione nel febbraio nel 2015, questa almeno era stata la dichiaraziona dell0ex assessore Giuseppe Ventura, ma finora nemmeno l’ombra. E così,  ancora una volta, ci siamo ritrovati in estate con una forte presenza di cani randagi. Cani senza sterilizzazione che nel giro di qualche mese si sono raddoppiati.  Di randagi che aggrediscono i passanti ne è piena la cronaca.  Il branco che si aggira presso il fiume Gattano, a Macchitella,  ne è un esempio. “Vorrei vedere un uomo lasciato al sole, senza acqua e senza cibo come reagirebbe”, aveva postato Max Greco, portavoce dell’associazione Lida Gela. Ma è evidente che nessun cane nasce aggressivo, lo diventa per le condizioni di vita che è costretto a condurre. “Invito la nuova amministrazione a mettere su un tavolo di regia che unisca Comune e associazioni animaliste riconosciute, per mettere in atto delle misure per combattere il randagismo”, questo è quello che chiede Greco, un tavolo tecnico per cercare insieme delle soluzioni per i cani abbandonati.