Gela: usato per combattimento e lasciato morire nell’indifferenza di tutti

Del resto è solo un cane, che ce ne frega!!! Questo sicuramente pensano i cari nostri amministratori che continuano a rimanere indifferenti al fenomeno del randagismo e che vedono ogni giorno morire di fame, di sete, di malattia, i quattrozampe della città. Ieri l’ennesimo “canicidio” si è consumato a Gela. Proprio nel quartiere Settefarine un povero cane, dopo avere trascorso due giorni in agonia, ha trovato la pace per sempre lasciarsi alle spalle la cattiveria del mondo in cui viviamo.

Sicuramente usato per combattimenti è stato abbandonato nel quartiere, che più volte è stato testimone di cani e gatti “violentati fisicamenti e abbandonati moribondi”. Dove erano quelle istituzioni che avrebbero dovuto proteggere e soccorretere il povero cagnolino? Semplicemente non c’erano. E il cagnolino è stato lasciato morire agonizzante per due giorni. Nessuno è intervenuto. I volontari, che sono al collasso, sia in termini in termini di spazio che economici, non sanno più come divedersi. Continua a non esistere una clinica veterinaria, non vi è nemmeno una copertura veterinaria senza convenzione con il canile.

Eppure il proprietario dei cani è sempre il primo cittadino,e  capirai con tutti i problemi che ha la città, quello dei randagi non viene preso nemmeno in considerazione. “L’ unico randagio di cui si preoccupa l’amministrazione è Diana, il povero cane di Macchitella che ha come destino il canile, nonostante sia buono come il pane”. Ha detto l’animalista Maria Pia Paruzzo, portavoce di Il mondo di Pluto. Mentre i randagi la fanno da padroni in interi quartieri periferici e a Manfria, diventando aggressivi per fame e sete, quel povero animale continua a giacere lì nel quartiere Settefarine.

“Sto facendo la segnalazione per rimuoverlo perché il poverino ha finalmente finito di soffrire” ha detto Maria Pia. Perchè non si capisce che senza sterilizzazione ci troveremo davanti tanti altri cani vittime delle stesse mani dell’uomo? Tante le richieste avanzate dai volontari delle associazioni della città, ma finora nessun risultato.