Gela : Venti di differenziata

1Dicono che tutto se lo porta via il vento e, a Gela, il vento si porta via pure i rifiuti.

La raccolta differenziata porta a porta, che tanto ha fatto parlare, ridire, acclamare ma che ha anche rivoluzionato ormai da tempo le abitudini dei cittadini, mostra -più che mai con l’arrivo della bella stagione- l’altra faccia della medaglia.

I rifiuti leggeri, come la carta, vengono trasportati dal vento, come pollini, ad adornare in modo bizzarro i lati delle strade, gli orli dei marciapiedi e le vie della città conferendo un aspetto “colorito” e disordinato da fine mercato ad ogni quartiere.

La plastica si trova spesso diversa davanti ai portoni in attesa di venire convogliata per tanto, troppo tempo.

E, se l’indifferenziata potrebbe risultare un tasto dolente, non potrà mai raggiungere i livelli esponenziali di dolori e odori che incoronano la raccolta dell’umido regina suprema dei crucci dei cittadini gelesi.
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Sacchetti biodegradabili vengono abbandonati spesso a macerare sotto il sole per ore, in questo 
caldo clima da fornace ravvivato da soffi di scirocco, sprigionando effluvi poco gradevoli e attirando, inevitabilmente, popolazioni di insetti (alati e non) e quant’altro.

L’estate si avvicina precipitosamente e la preoccupazione cresce di pari passo.

Si sente spesso parlare di “Isole Ecologiche”, queste sconosciute, utili forse a liberare i marciapiedi e gli ingressi da queste incombenti presenze organiche? O bisognerebbe invece appellarsi ad un maggiore buon senso da parte dei cittadini affinché interrompano la tendenza divagante di liberarsi dei rifiuti casalinghi per dimenticarli in strada ad orari poco convenzionali?

Nell’attesa di risposte e soluzioni concrete continuiamo a godere del pittoresco clima quasi impressionista della nostra città…indifferenziata.