Gela verso biosostenibilità e tecnologie innovative. Continua il workshop sulla riconversione Eni

Continua oggi presso l’Eni Mediterranea Idrocarburi di Ponte Olivo il Workshop di  Bioeconomy Transition che vede Gela come protagonista nel processo di riconversione della raffineria chimica in green Refinery.

Organizzato dal Comune di Gela con Unithelma -La Sapienza di Roma, l’evento ha preso il via ieri al teatro Eschilo di Gela con la presenza di dei vertici di Eni e dei membri del comitato scientifico di Bioeconomy in Transition.

Eni ha l’obiettivo di trasformare la Raffineria di Gela in uno dei siti più ecocompatibili d’Italia.  Ha detto Luigi Ciarrocchi, Responsabile per Eni delle attività riguardanti  il protocollo di Gela firmato al Mise il 6 novembre del 2014.

 Gela, quindi per Eni futuro di sostenibilità ambientale e di sperimentazione di tecnolgie innovative.

La raffineria di Gela sarebbe potuta essere destinata alla chiusura definiva così come successo a molti paesi europei a causa della crisi della crisi dei carbuiranti tradizionali a favore dei prodotti di derivazione ecologica. Gela quindi impianto – pilota che dovrebbe trasformare i rifiuti organici in bio oil.

Il workshop, che si concluderà domani, intende dare uno stimolo scientifico alla riconversione e anche definisce alcune linee di politicy per governare la transizione. Presenti alcuni dei più grandi esperti europei sulle bioraffinerie come l’economista Piergiuseppe Morone, Il Prof. James Clark dell’Università di York, Giacomo Rispoli di Eni. Prevista oggi la presenza del presidente della regione Rosario Crocetta.