Gela: Ztl in centro storico, che tormento!! Chi vuole eliminarla.. e chi vuole l’isola pedonale

 
Mentre sono in corso i lavori in piazza S. Francesco e al parcheggio Arena per incrementare la disponibilità di posti auto in centro storico, la Ztl in corso Vittorio Emanuele continua a creare discussione tra cittadini, politici, residenti e commercianti. Un copione che si ripete da tempo e va in scena ogni volta che il comune decide un nuovo orario di Zona a traffico limitato. Discussioni di ogni tipo e qualcuno ha pure minacciato di scomodare il Tar. L’attuale Ztl non piace. Per molti è inutile, in quanto coincide con la quasi chiusura dei negozi. Avere la Zona a Traffico limitato dalle 19:00, ti impone a fare compere in mezzo al traffico. Sono tanti i gelesi che  vorrebbero poter passeggiare, così come avviene nella maggior parte delle città, lontano dai gas di scarico delle auto. Insomma  i cittadini vorrebbero l’isola pedonale, e un centro storico più attraente con piante e posti in cui sedere a prendere un caffè all’aperto. In tal modo anche chi ha un bar potrebbe chiedere al Comune di poter utilizzare il suolo pubblico per porvi sedie, tavoli e ombrelloni.  Una Ztl più lunga era stata proposta dalla amministrazione, ma   tale soluzione non è stata  vista di buon occhio dai residenti e da  gran parte dei commercianti, che vorrebbero eliminarla del tutto.  Molti di coloro che hanno il negozio in centro storico hanno dichiarato di avere subito un  calo delle vendite a causa della Ztl. Dalle 19:00 cioè si avrebbe una drastica diminuizione degli incassi, perchè i clienti non riescono a trovare parcheggio, e hanno paura delle multe. La Ztl per i commercianti andrebbe bene se ci fossero i servizi: parchi gioco e parcheggio Arena perfettamente funzionante, con tanto di pullman che trasporta fino al corso Vittorio Emanuele. Anche i politici sono intervenuti sulla questione, in tanti in contrasto con la direzione della giunta che è quella dell’isola pedonale. Ma c’è pure chi è intervenuto con proposte di rilancio del centro storico , con festival, mostre, fiere, conferenze e concerti che mettano in risalto il patrimonio artistico e architettonico, quello culturale tradizionale,  eno-gastronomico, coinvolgenso nelle manifestazioni gli abitanti e le istanze locali. Ma finora il risultato è un centro storico svuotato, sicuramente però non è la Ztl la causa,  ma con molta probabilità  la crisi che la città sta attraversando da quando l’Eni ha desico di fuggire via
 

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