Gelensis Populus: bisogna far chiarezza sul destino delle città che nel 2014 hanno deciso di migrare a Catania

Occorre che il governo regionale faccia chiarezza sul destino delle città che hanno deciso nel 2014 di migrare verso la città metropolitana di Catania.

Questo quanto sottolineato da Gelensis Populus, dopo la decisione presa dalla Corte Costituzionale sulle ex province, bocciando il tentativo di Musumeci che voleva fare adottare le elezioni dirette per dotare di organigramma i nuovi enti intermedi.

Un tentativo che ci avrebbe indietro ai tempi in cui le poltrone proliferavano nelle baronie provinciali e diventavano oggetto di spartizione politica. Ha sottolineato il comitato.

Sul passaggio di Gela, Niscemi e Piazza Armerina alla città metropolitana di Catania adesso nessuna scusa può essere oggi accampata.

” Finalmente sfidiamo il Governo regionale ad essere coerente così come sfidiamo quelli, tra componenti di ipotetici “comitati ufficiali”, attuali ed ex amministratori locali, che si sono fino ad oggi professati, a parole, quali unici e soli paladini della battaglia ai liberi consorzi di mettere in campo tutte le millantate azioni giudiziarie, e non, che avevano promesso.”

” Noi di Gelensis cercheremo di capire, anche attraverso la nostra deputazione locale, cosa questo governo regionale vuole fare dei referendum del 2014, e se non dovesse prospettarsi alcuna iniziativa risolutiva, chiederemo a Musumeci e al suo governo di venire qui a Gela per spiegare ai cittadini gelesi perché un governo regionale non può rispettare le scelte democratiche di una comunità.
In mancanza spingeremo a che la città richieda il giusto risarcimento a un governo e parlamento siciliano che ha tradito e continua a tradire la volontà popolare di cui sono espressione non rispettando i principi .