Gelesi in piazza per dire “no” alla violenza su donne e minori

Circa duecento persone in piazza per dire “no” alla violenza sulle donne e sui minori. “Neanche con un fiore”, questo il titolo dell’iniziativa che si è svolta a Gela sabato scorso, ha visto una fetta di cittadinanza unirsi in un momento di sensibilizzazione contro i femminicidi e le ingiustizie sui più piccoli e deboli. L’evento rientra nel progetto “Sportello di supporto per minori e donne vittime di violenza” finanziato dal Comune di Gela – Assessorato Attività sociali a valere sul PO FESR 2007/2013 ASSE VI. Le attività del progetto, come spiegato la scorsa settimana nel corso di una conferenza stampa, sono propedeutiche all’apertura di uno sportello di ascolto per donne e minori, tramite l’avvio di un lavoro di rete, di formazione e di strumentazione, la sensibilizzazione della cittadinanza e degli operatori pubblici e privati sul fenomeno e la messa a punto degli strumenti per la gestione dello sportello stesso. Simboli della manifestazione sono stati i fiori con i quali si sono volute ricordare le donne uccise dai mariti, dai compagni, dai fidanzati o dagli ex e che sono stati poi deposti dai cittadini su delle sagome tracciate col gesso nel centro di piazza Umberto I. In programma, intanto, un’altra iniziativa: “Ferite a morte”, un progetto teatrale sul femminicidio scritto e diretto da Serena Dandini. Si tratta di un’antologia di monologhi sulla falsariga della famosa “Antologia di Spoon River” di Edgar Lee Master, costruita con la collaborazione di Maura Misiti, ricercatrice del CNR. I testi attingono alla cronaca e alle indagini giornalistiche per dare voce alle donne che hanno perso la vita per mano di un marito, un compagno, un amante o un ex. L’appuntamento è per il prossimo 7 giugno a Gela.