Gender una invasione o un tormento!

Aiuto!! Arrivano gli educatori Gender!! Accorrete Genitori Cattolici Italiani, perché vogliono trasformare i vostri figli come i bambini ed i ragazzi svedesi, svizzeri, spagnoli, inglesi, olandesi, danesi, islandesi, giapponesi: figli brutti ed ignoranti perché rispettano la diversità dei gusti sessuali, conoscono il sesso e lo fanno liberamente e consapevolmente, rispettano l’omosessualità e l’eterosessualità come facce della stessa natura; i figli maschi in questi paesi sono tutti gay e le figlie femmine tutte delle meretrici o lesbiche.

Combattete per il diritto dei vostri figli di beffeggiare il compagnetto con tendenze femminili, magari perché ha paura di affrontare le proprie paure.

Difendete il diritto delle vostre figlie di conoscere e frequentare uomini che sfogano la loro impotenza con la violenza fisica. Proteggete i giovani chierichetti dal sapere che quelle carezze furtive del parroco di turno, non sono del tutto lecite e che lo zio gli sta facendo violenza sessuale senza conoscere cosa voglia dire sessuale.

Ricordate cari genitori italiani che qualcuno dovrà rispondere prima o poi a quelle domande che vostro figlio o vostra figlia si porrà durante la crescita della peluria pubica ed al nascere di pruriti e desideri, ed alle quali siete restii a dare soddisfazione per timidezza o ignoranza tramandate.

Lo spazio vuoto di conoscenza per la mancanza di informazioni, altrimenti viene riempito da false notizie, spesso propinate da malintenzionati consiglieri: come quelli che vi dicono che la filosofia gender, introdotta nella riforma scolastica, insegnerà ai vostri figli a masturbarsi all’asilo o alle elementari.

Sveglia!!!!! I vostri figli già si trastullano con la protuberanza ciondolante o meno del loro genitale, e si toccano quando vedono, cercandolo anche di nascosto, quella parte fisica diversa dalla loro.

Cosa ci sarebbe di male a spiegargli in maniera opportuna, e commisurata all’età, cosa gli sta succedendo?

Allora spieghiamo cos’è questo movimento Gender e cosa sta per essere introdotto nelle scuole italiane, cercando di evitare le strumentalizzazioni che stanno invadendo la rete e Facebook in particolare.

La filosofia Gender nasce dagli studi sociologici sui generi Maschile e Femminile, nelle varie e differenti strutture sociali esistenti , e dalla necessità di superare le diversità fisiche che ne limitano spesso i comportamenti ed i gusti sessuali a stereotipi culturali geograficamente identificati: come dire che l’uomo avendo il “bastone” del comando deve disporre e la donna, non avendolo, deve fare la maglia, cucinare ed obbedire.

Cosa ben diversa è invece l’iniziativa di legge del governo che recepisce il documento per l’educazione sessuale del Organismo Mondiale Sanità recitante come segue: “ il piano triennale dell’offerta formativa assicura l’attuazione dei princìpi di pari opportunità, promuovendo nelle scuole di ogni ordine e grado, l’educazione alla parità tra i sessi, la prevenzione della violenza di genere e di tutte le discriminazioni “.

Visti i vari mutamenti nella società contemporanea e nei decenni passati quali globalizzazione, nuove migrazioni, boom dei nuovi media, diffusione di Hiv e Aids, incremento di abusi sessuali su bambini e adolescenti, ecc , si sente infatti il bisogno di strategie efficaci che mettano i giovani in grado di gestire la propria sessualità in modo sicuro e appagante.

L’educazione alla sessualità vuol dire apprendere in relazione agli aspetti cognitivi, emotivi, sociali, emozionali e fisici la sessualità, cosa assolutamente differente dalla pratica sessuale.

E gli standard alla educazione sessuale sottolineano cosa e come affrontare argomenti sul tema in maniera appropriata alla età del bambino, alla sua cultura di riferimento, alla sua sensibilità personale ed in affiancamento alla sua famiglia di origine ed alla sua esperienza personale e diretta.Cose ben diverse dalla paventata lezione di masturbazione pubblica e collettiva o all’indottrinamento alla omosessualità forzata.

Che la scelta alla propria sessualità sia libera e spontanea, guidata dai sentimenti e non figlia di violenze subite e coercizioni esterne. Ma soprattutto che i nostri figli imparino a rispettare le scelte altrui perché sono un fatto intimo e privato, e quando queste sono diverse dalle proprie.