“Gente come voi non muore mai”. Una folla oceanica ai funerali di Giuseppe e Emanuele Alabiso

Un silenzio irreale, rotto solo dal tocco delle campane, ha accompagnato l’uscita dei due feretri dalla camera ardente per l’ingresso nella Chiesa Madre. Migliaia di persone hanno inondato la via Rossini, e la piazza della Chiesa Madre, rendendo difficoltoso l’ingresso in Chiesa. Un’intera città si é stretta al dolore della famiglia che ha perso padre e figlio, Giuseppe e Emanuele Alabiso, in quel tragico incidente avvenuto lunedì scorso.  L’ultimo volo di quello Storm 300, che tanto amava l’odontoiatra gelese, che con il suo velivolo aveva sorvolato mezzo mondo. La messa é stata celebrata da mons. Rosario Gisana, presenti  tutte le autorità. Le bare coperte  dalle sciarpe del Gela Calcio e da maglie appartenete ai calciatori  della società  sportiva di cui Emanuele e il padre sono stati presidenti,  sia della Juventus. Commovente  il saluto di alcuni degli amici di Nele. ” riuscivi a riunire  amici di ogni tipo” . L’umiltá caratterizzava il giovane tifoso del Gela Calcio . Fuori dal Chiesa lo striscione degli amici tifosi del Gela Calcio, curva Angelo boscaglia “gente come te non morirà mai”.