Giada Costa presenta la sua “Gemma” testo teatrale di X e Y

I disturbi alimentari al centro del testo teatrale di Giada Costa, giovane autrice e attrice di teatro che, ieri sera, ha presentato la sua prima opera, pubblicata da Aletti editore, al Civico 111.

Tantissimi i presenti, che hanno ascoltato i dettagli e i segreti di “Gemma”, attraverso la piacevole chiacchierata tra lei e la giornalista Daniela Pellegrino, che ha moderato la presentazione. In scena X e Y, l’una dalla mentalità anoressica e l’illusione di poter tenere sotto controllo la sua vita e l’altra fedele alla tuta e alla comodità, vorace a tavola e nelle relazioni.

Pochi oggetti sul palco, in cui la scena viene gestita dalle attrici e dalle luci, che rivelano e nascondono l’inconscio e la fragilità di Gemma. Una storia partorita nel cuore e nella mente e approfondita da studi e letture mirate per trattare con consapevolezza una tematica così importante, raffigurata nella copertina di Roberto Collodoro in cui tre donne nude siedono su tre gabinetti.

“L’immagine non è casuale – ha affermato Giada Costa – al wc la gente lascia una parte di sé e inoltre per una bulimica diventa purtroppo il suo cuscino”. Tra applausi e sorrisi, è proseguito il racconto di Gemma, divenuta oramai quasi un’amica per l’autrice, una persona in carne e ossa, primogenita di quella che mira a diventare una trilogia di nomi propri.

“Ho sempre dato grande peso al nome – ha continuato l’autrice – la prima cosa che ci danno senza poter decidere di volerla o meno. È la prima cosa tutta nostra che, a pensarci bene, non ci appartiene del tutto”. A tal proposito, Giada Costa sta già lavorando ad altri due personaggi: Adam, il padre di Gemma e Olga, la nonna paterna. Due testi a cui sta già pensando, senza però perdere di vista il progetto artistico che spera di poter regalare alla sua Gemma.

“Mi auguro che possa essere portato in scena – ha concluso – e che molti giovani e adolescenti possano conoscerla, perché ha davvero tanto da dire”. La serata ha visto anche l’interpretazione di alcune battute e un brindisi di buon auspicio, affinché possa essere l’inizio di un lungo cammino.