Giornata della Salute: 11milioni di italiani non possono pagare le cure

“In Sicilia se non hai reddito, muori”.

È una denuncia forte quella lanciata da Ignazio Giudice, segretario generale della CGIL, in occasione della Giornata Mondiale della Salute.

“Il diritto alla cura presso una struttura sanitaria pubblica – ha continuato – è una tragedia. Ausiliari, infermieri, medici, tecnici, radiologi lavorano più del dovuto e non sanno cosa fare prima. Basterebbe mettere piede in tutti i pronto soccorso degli ospedali della provincia di Caltanissetta e del resto della Sicilia”.

I tempi di attesa per le visite, secondo una ricerca della FP CGIL Lombardia, sono di sessantacinque giorni nel pubblico, di trentadue nel privato convenzionato, di sei nell’intramoenia e di una settimana nel privato.

Dati che si scontrano con una realtà drammatica: undici milioni di italiani infatti non possono permettersi cure a pagamento.