Giovani e sanità, concluso percorso di alternanza per i licei Classico e delle Scienze umane

Si è concluso con la consegna degli attestati ai partecipanti il percorso di alternanza scuola-lavoro progettato dai licei Classico e delle Scienze umane e dall’Asp 2.

Un’opportunità che ha permesso a una cinquantina di alunni di conoscere da vicino il mondo della sanità pubblica attraverso le parole dei suoi protagonisti, medici, infermieri, fisioterapisti, psicologi, tecnici di laboratorio, volontari e di visitare i vari reparti dell’ospedale ‘Vittorio Emanuele’.

Una convenzione triennale tra scuola e Asp, siglata nel 2017 e subito sposata dal manager in carica Iacono, dal dottor Luciano Fiorella e dal dirigente Gioachino Pellitteri, allo scopo di favorire nei giovani la conoscenza diretta del mondo sanitario, anche in vista della scelta universitaria.

Fondamentale per la buona riuscita del progetto l’impegno della dottoressa Valeria Cannizzo che, come tutor aziendale, ha organizzato gli incontri che si sono svolti tra novembre e maggio, tenendo i contatti con la docente progettista dei percorsi di alternanza Maria Concetta Goldini e con le docenti tutor del liceo ‘Eschilo’ Rita Salvo e Diana Antonuccio.

Le visite hanno riguardato il reparto di rianimazione, il pronto soccorso, il centro trasfusionale, l’hospice, la fisioterapia, la pediatria, la senologia, il laboratorio analisi e altri. Tra gli incontri quelli con il tossicologo, la genetista, il medico di malattie infettive, la psicologa, i tecnici di laboratorio e i volontari dell’Ados.

“Una conoscenza diretta – ha affermato la dottoressa Cannizzo – che ha suscitato molto interesse negli alunni. Un percorso che proseguiremo con incontri con altri reparti non coinvolti nella prima fase e con altre attività interessanti”.

“I nostri alunni – ha aggiunto Pellitteri – hanno vissuto un’esperienza significativa che arricchisce il loro bagaglio culturale. Scuola e sanità pubblica, unendo le forze, sono riuscite a creare un percorso che avvicina i giovani concretamente al mondo del lavoro attraverso una conoscenza che è di valore anche per chi non sarà domani medico o infermiere”.