Giovani via dalla Sicilia: una vita altrove fra mancanze e nostalgia

Sono sempre di più i siciliani con la valigia in mano e un biglietto di sola andata.

Un vero e proprio fenomeno migratorio che si registra soprattutto fra i giovani che, per studio prima e per esigenze lavorative poi, decidono di trasferire la propria vita altrove.

Lasciano la famiglia, gli amici e nel cuore portano sempre il mare, la cucina siciliana, il sole, il calore di questa terra. Inteneriscono le foto e i messaggi malinconici e nostalgici di chi va fuori, ma ricorda sempre dove è nato e cresciuto.

In tanti vorrebbero tornare, ma per fare cosa? È questa la domanda che subito balza alla mente quando il desiderio e la voglia di fare un passo indietro diventano fortissimi. Un siciliano lontano dalla sua isola è come un cane che non ha padrone, perché qui i colori, le temperature, l’affetto della gente comandano il cuore e lo stato d’animo.

Vorremmo potervi dire di tenere duro e di stringere i denti, perché tutto si sistemerà e quello che fate fuori da qui potrete presto farlo vicino casa, nella vostra città, ma non abbiamo la bacchetta magica. Purtroppo.

Quello che possiamo dirvi è che anche questa terra non vi ha dimenticato, anche questa terra piange per la vostra mancanza ogni giorno, ma non lo dà a vedere, perché insiste nel dar retta a chi offre lavoro per due soldi e non fa neanche il contratto, perché continua ad abbracciare chi non rispetta le regole, perché si ostina a dare spazio alle minacce e all’indifferenza. Sappiatelo, questa terra vi rimpiange, ma è troppo orgogliosa per supplicarvi di tornare, troppo fragile per convincervi a restare.