Giro del mondo in bici: l’ottantenne Janus River ha fatto tappa anche a Gela

Numeri da record per Janus River. Ottant’anni all’anagrafe, sedici dei quali trascorsi in bicicletta, più di duecentocinquantamila i chilometri percorsi e ad oggi centocinquanta i paesi attraversati.

Continua il giro del mondo su due ruote per questo “arzillo nonnino” russo-polacco, che oggi ha fatto tappa anche a Gela. È proprio dalla Sicilia che è partita la sua esplorazione italiana, un’avventura mondiale che dovrebbe concludersi nel 2027 a Pechino, dove Janus festeggerà novant’anni.

Mai una visita medica, mai un farmaco e mai una caduta con la bici, queste le risposte alla domande più frequenti ricevute dai tantissimi bambini che ha incontrato finora e a cui ha raccontato il suo viaggio.

“Adoro i più piccoli – ha ammesso Janus – sono curiosi, fanno tantissime domande. Ho sempre piacere di incontrarli, a differenza dei ragazzi più grandi, che pensano solo ai computer, loro sono più interessati e appassionati”.

Arrivato in bicicletta per le 10:30 di stamattina, River ha fatto prima tappa al Comune di Gela, dove ha ricevuto un riconoscimento dall’assessore allo sport Rocco D’Arma, orgoglioso di averlo in città e poi ha raggiunto gli alunni della “Lombardo Radice”.

“È un messaggio positivo – ha affermato D’Arma – Janus sarebbe da prendere come esempio di stile di vita sano e salutare, davvero un’importante occasione per i più piccoli che potranno conoscerlo”.

Appena qualche euro in tasca, un sacco a pelo sempre dietro e un taccuino in cui annota ogni passo del suo viaggio. A Janus, buona continuazione!