Giù le mani dai bambini fragili. Il Cav di Gela per la vita di Charlie

Gridiamo no alla soppressione di Charlie e urliamo ancora più forte un sì alla vita e alla speranza. Se uccideranno Charlie poi verranno anche da noi e dai nostri cari quando ci ammaleremo e saremo fragili, e ci sopprimeranno perchè lo stabisce la legge.

Con queste parole anche il Cav (Centro di aiuto alla vita) di Gela si schiera contro chi vorrebbe staccare il respiratore al piccolo Charlie di appena un anno affetto da una rarissima malattia, e ricoverato presso l’ospedale Ormann Street di Londra.

L’ospedale impedisce ai genitori di portare via il bimbo e di tentare nuove cure in Italia o in America, proponendo invece il distacco del respiratore che lo tiene in vita. Tutto ciò con il supporto dell’alta corte britannica e la corte europea dei diritti umani che si è detta favorevole alla soppressione della vita del piccolo. È nato in questo modo il braccio di ferro nel mondo scientifico , legislativo e civile, tra chi vuole dare una speranza a Charlie e chi vorrebbe condannarlo a morte certa.

“Giù le mani dai bambini più fragili Questo lo diciamo per tutti i bambini malati di Gela e del mondo”. Ha detto il presidente del Cav Rocco Giudice. Una fiaccolato si è tenuta qualche giorgio fa in piazza S. Francresco, subito dopo un messa celebrata da mons. Rosario Gisana a favore di Charlie.

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