Giudice: si può rendere pulita Gela con 91 operatori? No. Spazzeremo bugie e inganni

Si può rendere pulita la città con 91 operatori? La risposta è No, per Ignazio Giudice, segretario della Cgil, che risponde alle seguenti dichiarazioni di Tekra: “la Cgil sapeva la Tekra nel 2014, anno in cui vinse l’appalto, gli operatore fossero 91.

“Nella vita, nella mia vita, ho sempre scelto di dire la verità e di denunciare pubblicamente ciò che di storto vedo a danno dei lavoratori e dei soldi pubblici. Domani, dal Sindaco, dimostreremo che con 91 lavoratori la città di Gela resterà sporca e qui pongo una domanda pubblica: la Tekra è arrivata ad assumere 190 persone, ora su 118 ne vuole licenziare 26. L’unica strada che conosco è la chiarezza ed io, da sempre, sto da una parte, la Verità e la Libertà , cosa ben diversa da chi si è macchiato di far diventare il debito verso la Tekra di 10 milioni di euro” Ha detto Ignazio Giudice.

“Il calcolo matematico è semplice: 91 lavoratori, con costo per ognuno di 2400 euro mensili, fanno un totale di uscite di 218 mila euro, a questo si aggiunge il prezzo del gasolio, di poche decine di migliaia di euro. La Tekra percepisce un canone mensile di 550 mila euro. Quindi facendo una sottrazione vi sono circa 300 mila euro di profitti, che sono diventati molto di più quando ha assunto una cinquantina di persone a tempo determinato con l’elargizione dei servizi straordinari, da qui il debito di 10 milioni di euro da parte del comune.” Questi sono numeri che il segretario Ignazio Giudice ha voluto mettere in evidenza per dimostrare come sottraendo il costo del personale, il profitto di Tekra sia esagerato.

“La Tekra fa i suoi interessi, come ogni impresa, i lavoratori con lo stipendio vivono e la politica degli ultimi anni lo deve avere chiaro!” ha detto Giudice che ha ringraziato i pubblicamente i tanti cittadini che in queste ore gli hanno inviato messaggi di solidarietà.

“Spazzeremo le bugie e gli inganni.” Ha concluso Giudice.