Giudice su rifiuti: raccolta notturna e tutela dei lavoratori

“Sbrigatevi a concludere le verifiche sui pagamenti alla Tekra, ma si eviti di concentrare tutte le energie sulle verifiche e si dia una risposta all’emergenza igienico sanitaria in corso. Si tutelino i lavoratori, i loro diritti ed il loro presente”.  É questo che chiede alla nuova amministrazione Ignazio Giudice, segretario della Cgil. Ieri mattina infatti si é svolto l’incontro, tra sindacato e primo cittadino Domenico Messinese, durante il quale si é affrontato il grave problema che ha determinato la mancanza di retribuzione da parte dei lavoratori Tekra. Nella stessa occasione il sindacato ha inoltre chiesto al primo cittadino di risolvere il problema dei rifiuti che semprè più hanno invaso la città di Gela. La Cgil sosteneva e sostiene che va fatta chiarezza poichè cosi non si può procedere. “Da un lato – ha comunicato Giudice- la Tekra dichiara che deve ricevere il pagamento di 3 canoni riferiti a Novembre e Dicembre 2014 e giugno 2015 oltre che una serie di servizi aggiuntivi già resi e non saldati, il tutto supera il milione e mezzo di euro. Dall’altro lato il Comune dichiara che ha pagato il canone di Giugno ma quello di Novembre e Dicembre non potrà pagarlo e si trasformerà in debito fuori bilancio” .  La CgIl sostiene un concetto molto semplice che si esplicita con una domanda: ” due verità opposte e alternative i cittadini che  pagano le tasse ed il lavoratori che ogni giorno lavorano che cosa c’entrano? Nulla”. Il sindacato ha suggerito alle parti il ritorno all’antico metodo di raccolta durante le ore notturne. “Basterebbe – ha detto Giudice- sperimentarlo un mese per rendersi conto che la città non sarebbe immersa dai cumuli e dai cattivi odori” .  Inoltre il sindacalista ha sottolineato che è intenzione della Cgil recarsi al Comune ogni mese per sollecitare il pagamento degli stipendi ai lavoratori. “Chi amministra tuteli l’indotto comunale che eroga servizi importantissimi”, conclude Ignazio Giudice.