Giudice: un bambino nato a Gela ha già 80 euro di debito per i rifiuti. Lavoratori Tekra vittime di scelte politiche

Continuano le difficoltà dei lavoratori della Tekra che deve ancora erogare lo stipendio del mese di dicembre 2015.
Sulla questione è intervenuto il segretario della Cgil Ignazio Giudice, che ha sottolineato come i lavoratori utilizzati nel servizio di raccolta differnziata non abbiano nessuna difficoltà in merito alla gestione de servizio, e delle lacune evidenti che presenta. Una città sporca Gela, e la colpa non è dei lavoratori.
 ” Non sono stati i lavoratori a scrivere il bando di gara ed il relativo capitolato d’appalto, non sono stati i lavoratori a scegliere i servizi aggiuntivi, non sono stati i lavoratori a decidere  la turnazione, ne sono stati i lavoratori a scegliere di dare la proroga del servizio alla tekra. Fa tutto la politica e come fa dovrebbe pure risolvere i problemi generati da un modo di fare che di certo, qualche punto discutibile, nel percorso, in tanti hanno riscontrato e più volte fatto rilevare.” Ha scritto Giudice.
Il sindacato  oggi ha incontrato il Sindaco Messinese per  ricordargli di quello stipendio del dicembre 2015 che la Tekra lo deve ancora erogare ai lavoratori. La stessa azienda ha dichiarato che non lo ha mai ricevuto dal Comune. 
“Il Sindaco, nel dare ragione alle rivendicazioni del sindacato, ha detto che la Tekra complessivamente deve ricevere circa 6 milioni di euro, 4 milioni e 1/2 dalla gestione Fasulo e la restante parte dall’attuale e solo il consiglio comunale può trattare i debiti fuori bilancio.”
Ha scritto Giudice  che si chiede cosa c’entrino i lavoratori con   la scelta della politica.
“Ogni consigliere è libero di votare a favore o contro o astenersi ad ogni debito fuori bilancio e va rispettato, ma il problema resta politico- amministrativo. Per queste ragioni la Cgil, ha già notiziato il Prefetto, diffidato legalmente la Tekra ed il Comune responsabile in solido nel controllo dei diritti dei lavoratori” 
“È gravissimo l’importo citato da sindaco e grava tutto sulla testa e la vita di ogni singolo cittadino, bambini appena nati inclusi che per l’ente comunale hanno già un debito da cittadini e lo hanno per centinaia di euro, anzi per essere precisi e sinceri un bambino che nasce a Gela ha già un debito di 80 euro per il solo servizio rifiuti e lo stesso bambino avrà i genitori che rischiano di vedere i pannolini non raccolti per giorni. Tutto così illogico e tutto senza vedere soluzione  perchè chi sbaglia non paga mai!”. Ha detto Giudice.

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