Giuseppe Castiglia in scena nei panni di Falcone, per non dimenticare il Giudice ucciso dalla mafia

Presto in scena “Per questo mi chiamo Giovanni”, uno spettacolo sulla vita del Giudice Giovanni Falcone, a ventitré anni dalla strage di Capaci. Era il 23 maggio del 1992 quando sull’autostrada A29, a pochi chilometri da Palermo, persero la vita in un attentato mafioso il Magistrato Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e tre agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. “Gli uomini passano, le idee restano – diceva Falcone – restano le loro tensioni morali e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini”. Un inno alla legalità, patrimonio di memoria collettiva ed esempio universale. A partire dalla prossima stagione teatrale, l’attore catanese Giuseppe Castiglia porterà in scena lo spettacolo di Gianni Clementi, liberamente ispirato al romanzo di Luigi Garlando. Fulcro del romanzo e, quindi, della rappresentazione, saranno il tema della mafia e la difficoltà di parlarne con un bambino. Per quest’occasione, Castiglia metterà da parte le vesti di cabarettista, per entrare nei panni di un padre che dovrà spiegare al figlio il perché della scelta di chiamarlo Giovanni, in onore di quel Magistrato che ha perso la vita proprio nel giorno della sua nascita. In scena, insieme all’attore catanese ci sarà anche Mario Pulvirenti, giovane interprete di nove anni di Aci Catena. La trama dello spettacolo, diretto da Stefano Messina, si articola sul regalo che il papà decide di fare al bambino in occasione del suo decimo compleanno: una giornata speciale, una gita nel cuore di una Palermo che non si può dimenticare, da via Castrofilippo a Mondello, dal Palazzo di Giustizia all’Albero Falcone, per raccontare in un solo giorno la vita di un altro Giovanni, un Giovanni che ha fatto la Storia del nostro Paese. Tappa dopo tappa, nel racconto prenderanno l’impegno, le vittorie, le sconfitte e l’epilogo del Magistrato. Il piccolo Giovanni scoprirà che il padre non parla di cose astratte: la mafia c’è anche a scuola, è nel ragazzino prepotente che tormenta gli altri, è nel silenzio di complicità che ne avvolge le malefatte. Un’opera e un racconto che mirano a suscitare momenti di riflessione su un tema, purtroppo, ancora troppo attuale. Il tour siciliano 2015/2016 dedicato al Magistrato verrà presentato ufficialmente a Catania domani, sabato 23 maggio.

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