I No Muos, sbarcano al tribunale di Gela: solidarietà nei confronti degli attivisti denunciati

Gli attivisti No Muos sbarcano al tribunale di Gela, in attesa del pronunciamento del Consiglio di Giustizia amministrativa,  che confermerà o negherà il sequestro del Muos attualmente sotto sequestro da parte della Procura di Caltagirone. Con lo slogan “Salva una rosa, taglia la rete” il 3 luglio alle ore 11:00 sarà attivato un presidio davanti al Tribunale gelese. “Si comincia – ha comunicato il movimento –  con i processi nei confronti degli attivisti. Se da una parte le aule di giustizia hanno sorriso alle sorti del movimento, bloccando il cantiere e confermando le ragioni del movimento, dall’altra si confermano i segnali di accanimento delle forze repressive contro gli attivisti. Prima le centinaia di sanzioni amministrative, poi le denunce e le perquisizioni, chiaro tentativo di intimidazione che però non è andato a buon fine”. Giorno 3 luglio toccherà ad un’attivista No Muos, residente in contrada Ulmo, “accusata del possesso di forbici da giardino ritenute dalla polizia “oggetti atti ad offendere.  Alla donna sono state sequestrate un paio di forbici da potatura, considerate dagli agenti “pericolose cesoie”. Un segnale, dunque di solidarietà lanciato contro l’accanimento giudiziario nei confronti della compagna e di tutti i No Muos denunciati. I No Muos invitano tutti e tutte coloro che hanno a cuore le sorti del movimento ad esserci. “Come ci sono stati e state alle decine di manifestazioni e alle centinaia di iniziative che finora abbiamo svolto”, comunica il Movimento

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