Gravi le carenze del Vittorio Emanuele: la direzione dell’Asp incontra la Commissione consiliare alla Salute

Pronto soccorso al collasso, pochissimi anestesisti, interi reaprti con organici insufficienti a garantire i servizi essenziali. Questo quanto sottolineato dal consigliere comunale del pd Guido Siragusa durante l’incontro che si è tenuto nel pomeriggio di ieri  tra la direzione dell’Asp nissena, la commissione consiliare sanità, presieduta da Virginia Farruggia e i gruppi consiliari.

Il consigliere Siragusa ha rimarcato le responsabilità dei dirigenti che si sono avvicendati negli anni.

Le carenze del Vittorio Emanuele sono sotto gli occhi di tutti. Il caso eclatante è la chiusura di reparti come Malattie Infettive, ridotto ad un solo medico che si occupa dell’ambulatorio, mentre i ricoveri dei casi “leggeri” sono destinati a Medicina, e nei casi più “gravi” al Sant’Elia di Caltanissetta. Per non parlare del pronto soccorso ridotto a solo 4 medici, con un intasamento che non ha eguali. E poi la mancanza di anestesisti ha ridotto e dilazionato il numero degli interventi chirurgici, la carenza di cardiologi ha allungato notevolmente le liste di attese. Ortopedia depotenziata con turni per i pochi medici rimasti estenuanti. E poi ancora in attesa dell’avvio della Breast Unit.

Ieri mattina il neodirettore dell’Asp Maria Grazia Furnari aveva incontrato la giunta e il sindaco, e alcuni consiglieri comunali. Una riunione che per il Gruppo Consiliare del PD di Gela è stata inconcludente Si è parlato ieri mattina di stabilizzazione dei precari e di mobilità di alcuni medici di altri presidi ospedalieri, ma che non servirà a coprire i posti vacanti. E poi dei concorsi che ancora la Regione deve programmare.

La direzione dell’Asp intanto ha mostrato una delibera del 4 maggio con la quale sono stati assunti dal 1 maggio al 31 ottobre sei medici destinati ai pronto soccorso dei territori nisseni.